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Aon-Willis Towers Watson, arriva l'ok dell’Unione Europea

Disco verde della commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager alla fusione fra le due società di brokeraggio

Aon-Willis Towers Watson, arriva l'ok dell’Unione Europea hp_wide_img
La Commissione Europea ha dato il suo ok alla fusione fra Aon e Willis Towers Watson. Il verdetto, inizialmente atteso per l’inizio di agosto, è arrivato in anticipo rispetto alla sua naturale scadenza, come era stato anticipato un mese fa da unindiscrezione della Reuters. Laccelerazione è arrivata dopo l’annuncio della cessione di alcune attività al broker Arthur J. Gallagher. “Questa operazione rafforzerà le capacità di Gallagher nella riassicurazione e nell’intermediazione di rischi commerciali, migliorandone la presenza nella area economica europea”, si legge in una nota dell’esecutivo comunitario. Così facendo, prosegue la nota, Gallagher diventerà “un’alternativa credibile alla società che nascerà dopo la fusione”. Al broker statunitense, com’è noto, andranno Willis Re e altre attività riassicurative a livello globale, la divisione InSpace e alcuni servizi di brokeraggio in Nord America, Regno Unito ed Europa (Francia, Germania, Paesi Bassi e Spagna).
“Aon e Willis Towers Watson sono operatori leader nel mercato dell’intermediazione assicurativa e riassicurativa”, ha commentato Margrethe Vestager, commissaria europea alla concorrenza. “Il pacchetto di rimedi accettato dalla Commissione – ha proseguito – garantisce che le aziende europee, comprese le compagnie assicurative e i grandi clienti multinazionali, continueranno ad avere una buona scelta e buoni servizi nella selezione di un broker adatto alle loro esigenze”.
In una nota congiunta le due società hanno definito il disco verde dell’Unione Europea “un passo importante che testimonia i progressi fatti nell’ottenimento delle necessarie approvazioni regolamentari per l’annunciata fusione delle nostre società”. A detta di Aon e Willis Towers Watson, l’autorizzazione dell’esecutivo comunitario dimostra che “la fusione accelererà l’innovazione a favore dei clienti, creando più scelta in un mercato già dinamico e competitivo”.
La strada per la definitiva fusione fra Aon e Willis Towers Watson resta tuttavia ancora lunga.  A metà giugno, il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha fatto causa contro Aon e Willis Towers Watson per tentare di bloccare l’operazione: secondo il dipartimento a stelle e strisce, un’operazione di questo genere rischierebbe infatti di dar vita a un “colosso dell’intermediazione” e di limitare la concorrenza di mercato per i cittadini statunitense. Il procedimento, stando alle ultime notizie, dovrebbe iniziare a novembre. Proprio per venire incontro alle preoccupazioni delle autorità regolamentari negli Stati Uniti, all’inizio di giugno Aon aveva annunciato la cessione  delle sue attività previdenziali al fondo di private equity Aquiline e del business Aon Retiree Health Exchange alla tech firm Align. Il dipartimento di Giustizia aveva tuttavia definito queste operazioni del tutto “insufficienti a proteggere i consumatori negli Stati Uniti”.

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