Ddl Bilancio, torna il contributo per le assicurazioni
La misura, stralciata lo scorso giovedì, è stata inserita nuovamente nell’emendamento del governo che sabato ha ricevuto il via libera della commissione Bilancio del Senato
Torna il contributo richiesto alle assicurazioni per il finanziamento della legge di Bilancio. La misura, presentata e ritirata lo scorso giovedì, è stata inserita nuovamente nell’emendamento del governo che sabato ha ricevuto il via libera della commissione Bilancio del Senato.
Il testo definitivo è approdato oggi nell’aula di Palazzo Madama per la discussione generale: l’approvazione è prevista per domani, mentre l’ok definitivo, dopo il passaggio alla Camera dei Deputati, dovrebbe arrivare il 30 dicembre.
La misura, nel dettaglio, prevede l’obbligo per le assicurazioni di versare, entro il 16 novembre di ogni anno, un acconto pari all'85% del contributo sul premio per le coperture dei veicoli e dei natanti dovuto per l'anno precedente. La disposizione dovrebbe garantire un maggior gettito di 1,3 miliardi di euro per il solo 2026. I fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare il credito d’imposta Transizione 4.0.
Torna nell’emendamento anche l'adesione automatica, attraverso il meccanismo del silenzio assenso, dei nuovi assunti alla previdenza complementare, con il conferimento del tfr a un fondo pensione.
Sale così a 12,2 miliardi di euro il contributo complessivo atteso da banche e assicurazioni per finanziare la legge di Bilancio, un miliardo in più rispetto a quanto inizialmente previsto nel documento programmatico di bilancio che era stato inviato alla Commissione Europea.
Confermato l’aumento di due punti percentuali dell’Irap, così come il raddoppio della Tobin Tax, ossia la tassa sulle transazioni finanziarie, e l’innalzamento al 12,5% dell’aliquota sulle polizze Rc auto per gli infortuni del conducente.
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