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Ok alla decontribuzione Sud per gli agenti

Passa l’emendamento alla Manovra presentato da Azione in commissione Bilancio al Senato. Arriva il plauso da parte dello Sna e di Anapa

Ok alla decontribuzione Sud per gli agenti
Si è risolta la questione relativa all’esclusione degli agenti assicurativi dalla cosiddetta “decontribuzione Sud”, lo sgravio contributivo riservato ai datori di lavoro privati che operano in specifiche regioni italiane considerate economicamente svantaggiate. Un’interrogazione parlamentare dei deputati di Azione, nei giorni scorsi, aveva fatto emergere che gli agenti di assicurazione iscritti nella sezione pensionistica di artigiani e commercianti dell’Inps erano rimasti esclusi da questo beneficio alla pari dalle compagnie di assicurazione o dagli istituti bancari. 

Ieri l’emendamento alla manovra, presentato dai parlamentari di Azione, Giulio Sottanelli e Antonio D’Alessio è stato approvato presso la commissione Bilancio del Senato. “Siamo soddisfatti – hanno affermato i due deputati in una nota – della approvazione del nostro emendamento, con riformulazione del governo, alla legge di Bilancio sul settore delle assicurazioni. Ringraziamo la ministra Marina Elvira Calderone per la sensibilità dimostrata su questo tema che ha portato a questo significativo risultato che sana un vulnus interpretativo che aveva creato problemi al settore assicurativo per la decontribuzione al ‘Mezzogiorno’ e ‘giovani’. Il nostro emendamento, approvato oggi (ieri, per chi legge, ndr) in commissione al Senato a prima firma del senatore Marco Lombardo che ringraziamo permette, infatti, di riconoscere con una norma di interpretazione autentica che gli esoneri contributivi previsti per i giovani e al Mezzogiorno si applichino anche ai datori di lavoro che esercitano l’attività di broker, agente, sub-agente e procacciatore di assicurazioni. Siamo solo rammaricati – hanno aggiunto – che nella riformulazione del governo la decontribuzione parte dal primo luglio 2022 lasciando fuori tutto il 2021 e il primo semestre del 2022”. 

D’Alessio e Sottanelli monitorano da tempo la problematica delle contestazioni da parte dell’Inps nei confronti degli agenti assicurativi che hanno usufruito negli scorsi anni delle misure di decontribuzione Mezzogiorno e Giovani. Come accennato, l’Inps sostiene che gli agenti di assicurazione iscritti nella sezione pensionistica di artigiani e commercianti dell’Istituto dovessero essere esclusi da questo beneficio alla pari dalle compagnie di assicurazione o dagli istituti bancari. Rispondendo a un nostro question time alla Camera, la ministra Calderone aveva annunciato che l’Inps avrebbe fermato le azioni di recupero dei contributi non versati. Secondo i due parlamentari questa rappresenta “una notizia positiva, che però si sarebbe dovuta chiarire già in sede europea, senza equiparare la figura dell’assicuratore a quella della compagnia assicurativa. Una importante novità introdotto con il nostro emendamento è la possibilità per chi non ha fatto a oggi uso della decontribuzione di produrre istanza e compensarla con i contributi del 2026”.

PER LO SNA QUESTO E’ UN PRIMO PASSO FONDAMENTALE

Non si sono fatte attendere le positive reazioni delle rappresentanze sindacali nazionali degli agenti, a partire dallo Sna, che nei giorni scorsi era apparso molto critico con il governo su questo fronte, tanto da scrivere una vivace lettera di protesta

Per lo Sna, “si tratta di un provvedimento atteso da anni, che interviene su una situazione profondamente iniqua e che ha generato un pesante contenzioso tra l’Inps e molti datori di lavoro del settore assicurativo, ingiustamente penalizzati da un’interpretazione che equiparava gli agenti alle compagnie di assicurazione e agli istituti bancari, escludendoli dagli incentivi”.

Il Sindacato nazionale agenti ha espresso “un sentito ringraziamento ad Azione per il lavoro politico e parlamentare svolto con determinazione e continuità su questo tema. In particolare, va riconosciuto l’impegno degli onorevoli Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli, nonché del senatore Marco Lombardo, “che ha presentato e sostenuto l’emendamento in commissione Bilancio al Senato, contribuendo in modo decisivo a portare finalmente a soluzione seppur parziale una vicenda che stava mettendo in seria difficoltà molte agenzie assicurative”.

Il presidente Claudio Demozzi ha inviato un ringraziamento particolare alla ministra del Lavoro, Calderone, “per la sensibilità dimostrata e per l’attenzione riservata alle specificità del settore assicurativo, nonché per la disponibilità al confronto su una problematica complessa e di lunga durata”.
Pur prendendo atto “con rammarico” del fatto che la riformulazione abbia limitato il riconoscimento del diritto al periodo successivo al 1° luglio 2022, lasciando esclusi il 2021 e il primo semestre del 2022, lo Sna ritiene che “il risultato raggiunto rappresenti un passo avanti fondamentale, sia sul piano economico sia su quello del principio: gli agenti assicurativi non possono e non devono essere assimilati ai grandi gruppi assicurativi o bancari”.

Di particolare rilievo è anche la possibilità, introdotta dall’emendamento, per chi non ha finora usufruito della decontribuzione, di presentare istanza e compensare i contributi con quelli dovuti nel 2026, “offrendo così una concreta opportunità di recupero alle imprese del settore”.

ANAPA: ORA RICONOSCERE LA RETROATTIVITA’ AL PRIMO GENNAIO 2021

Anche Anapa Rete ImpresAgenzia ha accolto con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento. Per il presidente dell’associazione, Vincenzo Cirasola, “si tratta di un risultato importante frutto di una battaglia sindacale avviata fin dal 2023 e condotta con determinazione sia sul piano politico istituzionale sia su quello giudiziario. Tuttavia, non possiamo non evidenziare che la nostra richiesta originaria, condivisa anche dai parlamentari promotori dell'emendamento, prevedeva il riconoscimento degli esoneri a partire dal 1° gennaio 2021”.

Anapa ricorda di aver richiesto “fin dall'inizio” una norma di interpretazione autentica che coprisse l'intero periodo di applicazione degli incentivi previsti dalla legge di Bilancio 2021, “evitando disparità di trattamento e garantendo piena tutela alle agenzie che avevano legittimamente applicato gli sgravi contributivi”.

L’associazione ricorda di aver sostenuto “numerosi ricorsi giudiziari promossi da colleghi in diverse sedi territoriali, ottenendo decisioni favorevoli e sospensioni degli avvisi Inps presso i tribunali di Bari, Arezzo, Imperia e Teramo, che hanno ulteriormente rafforzato la fondatezza delle nostre posizioni”.

Anche Anapa ha voluto ringraziare il senatore Lombardo e i deputati Sottanelli e D'Alessio e la ministra Calderone. “Il risultato ottenuto – conclude Cirasola – rappresenta un passo avanti concreto, ma non esaurisce la questione”, e “continuerà a vigilare e a sollecitare le istituzioni affinché venga riconosciuta anche la retroattività dal 1° gennaio 2021”.

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