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Ddl Bilancio, salta il contributo per le assicurazioni

Stralciato l'emendamento che introduceva il versamento di un acconto sul contributo per premio su veicoli e natanti

Ddl Bilancio, salta il contributo per le assicurazioni
Saltano tutte le novità su assicurazioni, pensioni e tfr che erano state inserite nell'ultimo emendamento del governo al ddl Bilancio. Nella notte, dopo una lunga riunione al Senato fra i partiti di maggioranza, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha infatti annunciato la decisione di stralciare gran parte del corposo emendamento che era stato presentato dall'esecutivo, preservando soltanto le parti relative a Pnrr e iperammortamento. Tutto il resto, ha detto, “sarà trasfuso in un decreto che verrà approvato la prossima settimana”.

Via dunque la stretta sulle pensioni, così come la norma che prevedeva l'adesione automatica, attraverso il meccanismo del silenzio assenso, dei nuovi assunti alla previdenza complementare, con il conferimento del tfr a un fondo pensione

Stralciata anche la disposizione che introduceva l'obbligo per le assicurazioni di versare, entro il 16 novembre di ogni anno, un acconto pari all'85% del contributo sul premio per le coperture dei veicoli e dei natanti dovuto per l'anno precedente

“L'acconto versato in un determinato anno può essere scomputato, a partire dal successivo mese di febbraio, dai versamenti da eseguire nell'annualità successiva”, si leggeva nell'emendamento ora stralciato. 

La disposizione si sarebbe tradotta in un maggior gettito di 1,3 miliardi di euro per il solo 2026. Dall'anno successivo il meccanismo sarebbe andato a regime “senza generare maggior gettito”. 

Nel nuovo emendamento scompaiono quindi anche le risorse per 1,3 miliardi di euro che erano state previste per finanziare il credito d'imposta Transizione 4.0.

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