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Scatole nere, i rigidi paletti imposti dall'Ivass

L'assicurato potrà interrompere il flusso di dati in qualunque momento

21/03/2013
L'Ivass tira dritto e non ammette sconti alla rigidità che fissa il regolamento per l'applicazione della legge sulla scatola nera. Nonostante il ricorso al Tar del Lazio di Ania e di più di 50 compagnie contro l'obbligo di offerta di polizza abbinata a black box, il regolatore ha pubblicato ieri il regolamento attuativo e lo ha posto in pubblica consultazione fino al 30 aprile. 

I dispositivi dovranno essere montati sulle automobili a spese delle assicurazioni, che in più hanno l'obbligo di applicare uno sconto al prezzo base di polizza. Uno dei dati più significativi è il chiarimento relativo alle garanzie accessorie. Già molte compagnie vincolano la possibilità di disporre di scatola nera alla sottoscrizione di servizi aggiuntivi: questo non sarà più possibile, poiché il consumatore avrà diritto a stipulare un contratto in cui la scatola nera assolverà alle sole finalità Rc auto. Altro tema su cui si dibatterà è la possibilità data all'assicurato di interrompere il flusso di dati in qualunque momento: un'opzione che contrasta con le potenzialità antifrode dei dispositivi e che certamente troverà contrarie le compagnie.

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