Ivass, ecco i numeri ufficiali del comparto salute nel 2024
La raccolta assicurativa è stata di 8 miliardi di euro. La spesa sanitaria complessiva italiana è stata di 185,1 miliardi (l’8,5% del Pil): il 22,3% di essa è quella out-of-pocket
L’Ivass ha pubblicato oggi il bollettino statistico con i principali dati sull’attività assicurativa delle imprese vigilate nel comparto salute, nei rami infortuni e malattia.
Dalla rilevazione dell’Autorità emerge che nel 2024 la spesa sanitaria complessiva in Italia è stata di 185,1 miliardi di euro: si tratta dell’8,5% del Pil. La quota prevalente della spesa sanitaria è sostenuta dal settore pubblico (il 74,3% del totale, pari al 6,3% del Pil); la spesa out-of-pocket, cioè quella a carico direttamente dei cittadini, è pari al il 22,3% (1,9% del Pil); marginale (3,4%) è invece la spesa sanitaria intermediata da fondi sanitari e imprese di assicurazione.
Dalla rilevazione dell’Autorità emerge che nel 2024 la spesa sanitaria complessiva in Italia è stata di 185,1 miliardi di euro: si tratta dell’8,5% del Pil. La quota prevalente della spesa sanitaria è sostenuta dal settore pubblico (il 74,3% del totale, pari al 6,3% del Pil); la spesa out-of-pocket, cioè quella a carico direttamente dei cittadini, è pari al il 22,3% (1,9% del Pil); marginale (3,4%) è invece la spesa sanitaria intermediata da fondi sanitari e imprese di assicurazione.
I premi raccolti dalle imprese di assicurazione nel comparto salute ammontano nel 2024 a 8 miliardi di euro (3,6 miliardi per il ramo infortuni e 4,4 miliardi per quella malattia) e aumentano del 7,8% rispetto al 2023. Il ramo infortuni cresce del 2,9%, e il ramo malattia del 12,1%. Nei primi tre trimestri del 2025 il trend della raccolta premi prosegue, con un incremento maggiore per il ramo malattia (+12,7% rispetto al terzo trimestre 2024) rispetto a quello infortuni (+3,1%).
Il mercato è concentrato: le prime cinque imprese raccolgono il 68% dei premi nel ramo malattia e oltre il 61% nel ramo infortuni.
Per quanto riguarda nello specifico il ramo malattia, nel 2024 ha visto una ampia diffusione delle polizze collettive: più di un italiano su cinque è coperto da questo tipo di polizza, con prevalenza di quelle stipulate da fondi sanitari. Il premio medio per unità di rischio, al netto degli oneri fiscali, è di 203,8 euro (+6,7% rispetto al 2023). Il loss e il combined ratio crescono leggermente e si attestano al 70,9% e al 94,3%. Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione rimane positivo (203 milioni di euro), grazie al saldo tecnico del lavoro diretto e all’utile da investimenti.
Per quanto riguarda invece il ramo infortuni, nel 2024 il premio medio è stato pari a 62,7 euro (61,4 euro nel 2023). Il loss e il combined ratio sono diminuiti leggermente al 40,8% e al 76,7%. Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione risulta positivo (782 milioni di euro), sostenuto dal saldo tecnico e dall’utile da investimenti.
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