Ivass: le società di mutuo soccorso non sono abilitate a emettere polizze fideiussorie
L’Istituto di vigilanza ha ribadito che l’emissione di questa tipologia di contratti assicurativi è riservata esclusivamente alle compagnie di assicurazione autorizzate
L’Ivass ha ribadito con una nota pubblicata questa mattina che le società di mutuo soccorso non sono abilitate a emettere polizze fideiussorie.
L’istituto di vigilanza rivela di aver ricevuto numerose richieste di conferma della validità di polizze fideiussorie rilasciate da società di mutuo soccorso: “queste società – si legge nella nota dell’Autorità – non sono imprese di assicurazione, non sono abilitate a rilasciare polizze fideiussorie e non sono sottoposte alla vigilanza dell’Ivass.
L’Istituto di vigilanza invita a diffidare da chi propone polizze fideiussorie emesse da società di mutuo soccorso o da soggetti non autorizzati e, al fine di ridurre il rischio di accettare garanzie finanziarie non valide, suggerisce di leggere quanto comunicato nell’apposita sezione sul sito web dell’Istituto.
L’Ivass raccomanda di “adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative e consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e, a tal fine, di consultare sul sito www.ivass.it: gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la Rc auto, italiane ed estere); l’elenco delle imprese autorizzate al ramo cauzione con l’indicazione della modalità di verifica telematica delle polizze, consultabile nella pagina dedicata; il Registro unico degli intermediari assicurativi (Rui) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea; la lista dei siti delle imprese vigilate dall’IVASS e degli intermediari regolarmente iscritti al Rui; l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
