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Investimenti, lo spread light che fa bene ai bilanci

Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze latenti a fine settembre per il totale del portafoglio assicurativo è stato positivo per 86 miliardi di euro

22/11/2019
Ania ha analizzato gli investimenti di classe C (esclusi quindi quelli per le polizze linked e i fondi pensione) del settore assicurativo per valutare gli eventuali effetti delle plusvalenze e minusvalenze latenti sul portafoglio complessivo. Alla fine di settembre, il valore dello stock era di circa 740 miliardi di euro, di questi, quasi l’87% relativo al settore vita e il restante 13% al comparto danni. Il 54% del totale è stato impiegato in investimenti durevoli mentre il 46% in impieghi non durevoli. 

Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze latenti a fine settembre è stato positivo per 86 miliardi e circa il 74% (63,1 miliardi) derivava dai titoli di Stato, mentre solo l’8,5% da investimenti in azioni. Il saldo è in netto miglioramento rispetto a fine giugno 2018 (+30 miliardi) e dicembre 2018 (+64 miliardi), grazie alla diminuzione del rendimento del Btp decennale, sceso dal 2,7% di fine 2018 allo 0,8% del settembre 2019. Il merito, precisa Ania, va in primis attribuito al calo dello spread, passato, nello stesso periodo, da 253 a 139 punti base. 

Sempre in tema di investimenti, oggi Ivass ha pubblicato le modifiche al regolamento 43 sulla sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli, che dà la facoltà alle compagnie di sospendere le eventuali minusvalenze di quei titoli nella compilazione del bilancio 2019.

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