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L'alternativa alla dipendenza dalle agenzie di rating

Ivass pubblica l'action plan per una diversa valutazione del merito di credito

13/05/2014
L'Ivass ha pubblicato il piano d'azione per l'attuazione dei principi del Financial Stability Board atti a ridurre la dipendenza dalle valutazioni delle agenzie di rating nel mercato finanziario. Si tratta in realtà di un documento che coinvolge vari livelli di responsabilità tra istituzioni e Regolatori di settore: dal Governo al Parlamento, da Bankitalia alla Consob, fino agli organi europei.
Dal punto di vista dell'Ivass, l'obiettivo dell'action plan è migliorare i processi, le procedure di controllo e incentivare lo sviluppo una miglior capacità di gestione interna del rischio.

A livello comunitario, uno sforzo importante è rappresentato dal recente pacchetto Ue che indica misure per ridurre la dipendenza meccanica dai rating e che comprende la modifica del regolamento sulle agenzie di rating (indicato come regolamento Cra III) che stabilisce i principi per ridurre l'eccessivo affidamento al merito di credito, nonché modifiche normative al settore del risparmio gestito e dei fondi pensione. 

Le iniziative a livello nazionale dei singoli Paesi sono in larga misura strettamente connesse con l'attuazione delle direttive previste dalla normativa Ue.
Nel specifico del settore assicurativo l'Ivass ribadisce l'ampia coerenza con i propositi di riduzione della dipendenza dal rating dei regolamenti finora attuati", mentre rilancia sulla "necessità di migliorare la capacità degli assicuratori di fare proprie valutazioni". A questo scopo, nel luglio 2013, Ivass ha emanato una comunicazione rivolta a tutte le imprese di assicurazione, finalizzata a incoraggiare l'uso di processi interni alternativi per valutare il merito di credito e facilitare la Vigilanza nella due diligence. "Le prossime azioni - si legge nell'action plan - tenderanno a migliorare la conoscenza delle pratiche di valutazione del rischio di credito interne degli assicuratori e la formazione adeguata riguardo Solvency II".

Essendo l'action plan un "documento vivente", sarà aggiornato in linea con la revisione degli standard internazionali, i principi del Financial Stability Board e la legislazione europea di settore.
"L'Italia - infine - seguirà da vicino gli sviluppi della politica internazionale e continuerà a contribuire attivamente al lavoro europeo e internazionale sulla riduzione dell'affidamento meccanico ai rating delle agenzie, attraverso lo studio di approcci alternativi all'uso delle valutazioni delle agenzie di rating".

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