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Rca, si riduce il gap territoriale

Nel 2017, secondo l'indagine di Ivass, si è ridotto ulteriormente la forbice tra la provincia italiana in cui il premio medio è più alto e quella in cui è più basso

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Nel secondo semestre del 2016, il premio medio Rc auto si è stabilizzato, fermando così la propria corsa verso il basso. La variazione su base annua è stata pari al -4,4% contro il -7,6% del 2015. I dati sono stati resi noti da Ivass nel proprio bollettino statistico sull’andamento dei prezzi della garanzia Rca.   

Uno degli elementi più significativi dell’anno passato è la riduzione della forbice tra la provincia italiana in cui il premio medio è più alto e quella in cui è più basso. Nonostante i prezzi mantengano una forte differenziazione tra città e città, provincia e provincia, la diminuzione dell’ultimo anno è stata più marcata al sud (dove il costo della garanzia è più salato): negli ultimi tre anni, quindi, il differenziale è diminuito del 34%, passando da 500 euro a 330 euro. 

Per quanto riguarda i dati relativi all’ultimo trimestre 2016, il premio medio è stato pari a 420 euro ma il 50% degli assicurati paga un prezzo inferiore a 379 euro. 
Le polizze con scatola nera vanno molto forte e rappresentano quasi il 20% dei contratti stipulati da settembre a dicembre e addirittura oltre il 50% a Caserta e Napoli. A Catania, Reggio di Calabria, Salerno, Foggia, Crotone, la Bat provincia (Barletta-Andria-Trani), Palermo, Siracusa, Catanzaro, Bari e Ragusa la balck box è presente in oltre il 40% delle polizze.

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