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Priips, tutto rinviato al 2018

Il Parlamento Europeo ha bocciato definitivamente il Kid. Come previsto il regolamento slitterà, minimo, di un anno

02/12/2016
Ampiamente atteso, è arrivato alla fine l’atto ufficiale del Parlamento Europeo che ieri ha bocciato definitivamente il documento Kid e quindi rimandato di un anno, probabilmente al primo gennaio 2018, l’introduzione del nuovo regolamento sui Priips.  
Secondo i deputati, il Kid non garantiva ancora uno standard di protezione adeguato per la clientela retail e i piccoli investitori. 
Il Parlamento si era già pronunciato con una bocciatura degli standard tecnici standard (Rts) del regolamento, e il 9 novembre scorso la Commissione Europea aveva proposto di posticiparne quindi tutta l’applicazione di un anno. 

Le autorità europee di vigilanza, cioè l’Eba (banche), l’Eiopa (assicurazioni) e l’Esma (strumenti e mercati finanziari), riunite nell’Esa, avevano ricevuto dalla stessa Commissione, lo scorso 11 novembre, un invito a presentare un parere sulla modifica degli Rts, sulla base delle richieste del Parlamento, entro sei settimane, ed elaborare un nuovo orientamento relativo all'applicazione pratica di fattori di mitigazione del rischio di credito per gli assicuratori. 
Ora, come in molti si augurano, l’uscita del regolamento sui Priips potrebbe coincidere con l’applicazione della nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa (Idd), prevista per febbraio 2018.  

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