Eiopa, ecco la nuova strategia al 2030
Le priorità saranno: rafforzamento del mercato unico, miglioramento della resilienza ai rischi e una regolamentazione più efficace
Le principali priorità di Eiopa da qui al 2030 saranno il rafforzamento del mercato unico, il miglioramento della resilienza dell’Unione Europea ai rischi e l’aumento dell’efficacia della regolamentazione e della vigilanza.
L’autorità continentale ha pubblicato la sua nuova strategia per i prossimi anni, definendo le principali aree di intervento "in un’epoca – ricordano da Eiopa – caratterizzata da crescenti tensioni geopolitiche, fragilità economica e sfide ambientali e tecnologiche". Questo scenario richiede, quindi, una regolamentazione "intelligente" e una vigilanza "efficace" per offrire benefici tangibili ai cittadini e alle imprese europee.
Nei prossimi anni, continua il documento redatto dall’authority, Eiopa lavorerà per garantire la stabilità e lo sviluppo sostenibile dei settori assicurativo e previdenziale, "in un momento in cui le pressioni demografiche, le catastrofi naturali e le vulnerabilità digitali si stanno acuendo", si legge.
Ogni area strategica è strutturata attorno a tre obiettivi concreti: il rafforzamento del mercato unico include la promozione di una "vigilanza convergente e di alta qualità" in tutta l’Ue; azioni di "vigilanza solide, proporzionate ed efficaci"; e un "maggiore impegno per affrontare le sfide comuni".
Gli obiettivi relativi alla resilienza si concentrano sul rafforzamento delle capacità di valutazione e gestione del rischio; sul miglioramento sia della disponibilità di dati sia della consapevolezza delle carenze in materia di protezione; nonché sul consolidamento della collaborazione intersettoriale.
I miglioramenti ai quadri normativi e di vigilanza saranno guidati da "un’efficace consulenza tecnica" e dalla semplificazione normativa; dell'innovazione digitale e dalla promozione di infrastrutture "solide e standardizzate che trattino i dati come una risorsa strategica".
Petra Hielkema, presidente di Eiopa, ha spiegato che la vigilanza non riguarda solo i sistemi, ma, in prima battuta, le persone, la loro sicurezza e il loro futuro: "gli obiettivi strategici delineati in questa tabella di marcia – ha precisato – guideranno le nostre azioni e informeranno le nostre decisioni negli anni a venire, aiutando le compagnie assicurative e gli enti pensionistici europei a mantenere la loro rilevanza mentre continuano a fornire servizi essenziali a famiglie e imprese, in tempi di trasformazione".
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