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Cade il monopolio delle banche sulle polizze legate a mutui e finanziamenti

Esulta lo Sna, l’apertura concorrenziale farà scendere i prezzi delle coperture

15/05/2012
Cade un monopolio e si apre un mercato di oltre due miliardi di euro. Il mercato è quello delle polizze a supporto di mutui e finanziamenti. La rivoluzione introdotta, secondo quando disposto dal Governo, dal recente regolamento Isvap n. 40 (in applicazione dell'art.28 legge 24 gennaio 2012) consentirà agli agenti di tornare a proporre ai propri clienti coperture a puro rischio in regime di massima trasparenza e confronto dei costi. 

Negli ultimi anni i prezzi di questi prodotti avevano subito pesanti rincari sia delle coperture che delle commissioni: una situazione determinata dal monopolio di fatto costruito dalle banche", sostiene Claudio Demozzi, presidente dello Sna, il principale sindacato agenti italiano. Una situazione destinata a cambiare dal primo luglio, quando sarà effettiva l'entrata in vigore del regolamento, e per il cliente sarà possibile confrontare i costi delle coperture ottenendo, direttamente sui siti delle compagnie, preventivi personalizzati. Questo consentirà di scegliere la copertura più conveniente da offrire a garanzia della banca erogante con conseguente, prevedibile, "impatto concorrenziale, tale da far scendere senza indugio i prezzi delle coperture" sottolinea Demozzi. 

Sempre a garanzia dell'effettiva apertura di questo mercato assicurativo, del valore stimato di due miliardi di euro, le banche saranno vincolate a proporre preventivi in nessun caso riconducibili a soggetti con i quali intrattengono non solo rapporti societari, ma anche semplici accordi commerciali, come ad esempio quelli di distribuzione. Ne deriva un'ulteriore possibilità per gli agenti di proporre coperture di puro rischio. Inoltre, sottolinea lo Sna, "è stata accolta la nostra richiesta di parificare, tra i soggetti beneficiari a favore dei quali viene stipulata la polizza, anche i vincolatari, evitando così che la norma possa essere aggirata". Mentre è stata respinta la richiesta delle banche di vedere indicato lo standing creditizio dell'impresa assicuratrice, che avrebbe potuto creare limitazioni alla concorrenza, obbligandole ad accettare l'eventuale contratto reperito sul mercato dal cliente. 

"Un provvedimento questo - conclude il presidente Sna - che ancora una volta dimostra come la politica di dialogo con le istituzioni fin qui perseguita dal nostro esecutivo nazionale stia iniziando a dare i suoi frutti, a vantaggio non solo della categoria rappresentata, ma soprattutto a tutela degli interessi dei nostri clienti". Unico aspetto ancora da chiarire - e che il sindacato ha già provveduto a segnalare all'Isvap - è il fatto che nel Decreto legge non vi sia traccia di sanzioni specifiche a carico delle banche che non si atterranno alle nuove disposizioni, cosa che potrebbe compromettere l'efficacia del provvedimento.

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