Welfare aziendale, l'87% dei dipendenti lo vorrebbe
Tra coloro che non ne possono usufruire, sono quasi la totalità che vorrebbe i benefit, soprattutto quelli legati alla salute. I nuovi dati della ricerca di Nomisma e UniSalute
L'87% dei dipendenti che non può usufruire di benefit di welfare vorrebbe che la propria azienda li introducesse. Lo si legge nella nuova ricerca di Nomisma e UniSalute. Dallo stesso studio emerge anche che solo il 42% delle aziende italiane offre questi servizi a tutti i dipendenti, mentre un ulteriore 22% li prevede solo per alcuni inquadramenti. Infine, più di un’azienda su tre (36%) non prevede piani di welfare.
Sempre di più gli italiani, insomma vogliono lavorare per aziende interessate a migliorare il loro benessere: da uno stipendio adeguato a servizi migliorino le loro condizioni di vita.
A generare l'interesse sono soprattutto i benefit riguardanti l'assistenza sanitaria, come costi ridotti per servizi sanitari convenzionati e rimborso di spese mediche, di cui vorrebbe usufruire il 64% degli intervistati. Al secondo posto si trovano i fringe benefit (29%), dai buoni spesa all'auto aziendale, seguiti dalla previdenza integrativa (27%).
Tra coloro che invece dispongono di servizi di welfare nel proprio contratto di lavoro, il 54% afferma di aver usufruito delle agevolazioni sulle cure mediche, negli ultimi 12 mesi. Gli esami specialistici più effettuati sono le visite oculistiche (57%), i test dell'udito (40%) e le visite dermatologiche (40%). Nonostante questo, dalla ricerca è emerso che solo il 38% del campione si dice soddisfatto del welfare aziendale offerto, mentre il 7% si definisce molto soddisfatto.
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