Sanità, sempre più italiani si rivolgono a strutture private
Lo scorso anno, secondo una recente indagine di UniSalute, l’ha fatto il 30% dei cittadini
Sempre più italiani si rivolgono a strutture private per soddisfare i loro bisogni sanitari. Il 30% della popolazione, secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Sanità realizzato da Nomisma per conto di UniSalute, ha fatto ricorso nell’ultimo anno alle prestazioni del sistema sanitario privato. Solo il 18% degli italiani si è sottoposto invece a una visita presso una struttura del servizio sanitario nazionale.
Per il 59% della popolazione la sanità pubblica non è sufficiente a rispondere a tutti i bisogni di cura, con un picco del 77% al Sud. Pesano molto code e tempi di attesa (76%), che il 71% dei cittadini ritiene siano addirittura aumentati negli ultimi anni. Male anche i pochi posti disponibili (55%) e le difficoltà di prenotazione (35%).
Poste queste basi, non stupisce che la maggioranza di chi si è rivolto alla sanità privata l’ha fatto proprio per tagliare i tempi di attesa (60%) e per avere una maggiore disponibilità di date e orari. Per il 63% degli italiani l’integrazione della sanità privata nel servizio sanitario nazionale potrebbe allievare la pressione sul sistema pubblico e dunque ridurre le attese, mentre il 59% vede con favore lo sviluppo della telemedicina per forme di assistenza a distanza.
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