Ivass, serve un quadro di supervisione più unitario
Lo ha affermato il presidente Luigi Federico Signorini in occasione di un simposio sull’unione dei risparmi e degli investimenti
Serve “un sistema coeso di protezione dei consumatori” nel mercato assicurativo dell’Unione Europea. Lo ha affermato Luigi Federico Signorini (nella foto), direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, in occasione di un simposio economico intitolato alla figura di Ernesto Rossi.
Signorini, nel corso del suo intervento, ha nel dettaglio sottolineato la necessità di “un quadro di supervisione più unitario, specie con riferimento ai grandi assicuratori europei”, se si vuole centrare l’obiettivo di “realizzare un mercato autenticamente unico delle assicurazioni”.
Ribadendo quanto già espresso in occasione dell’ultima edizione della Giornata del Credito, il vertice dell’Ivass ha quindi evidenziato che “in assenza di una piena armonizzazione delle prassi, c’è qualche ineliminabile tensione fra il principio della libera prestazione di servizi tra diversi paesi membri, e l’altro principio per cui la responsabilità della vigilanza spetta esclusivamente al paese di origine”.
Signorini ha dunque portato l’esempio di “più di un caso recente in cui l’attività di assicuratori transfrontalieri ha creato rischi per i consumatori, senza che il supervisore nazionale avesse strumenti adeguati d’intervento”. Il presidente ha tenuto tuttavia a specificare che non auspica “una rinazionalizzazione dei poteri: sarebbe un passo indietro”, ha affermato. Al contrario, ha aggiunto, servono “progressi significativi nell’integrazione dell’assetto europeo di vigilanza”.
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