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Rc auto, il tavolo di riforma tra Ivass e Antitrust è a buon punto

Rossi: stiamo riflettendo sulla creazione di un Arbitro per il settore assicurativo

27/11/2013
Il tavolo di collaborazione tra Ivass e Antitrust per una riforma del comparto Rc Auto è a buon punto. A sottolinearlo è il presidente dell'Autorità di vigilanza, Salvatore Rossi, intervenendo nel corso del Consumer's Forum, a cui hanno partecipato anche i presidenti delle altre autorità indipendenti, tra cui Giovanni Pitruzzella di Antitrust. Finora è stato fatto un buon lavoro", ha spiegato Rossi, sottolineando che ora è il tempo della "parte più delicata, quella delle proposte, e non dobbiamo perdere la tensione riformatrice". L'Rc auto, in Italia mostra "tariffe e frodi che sono entrambe abnormalmente alte" ha evidenziato Rossi, auspicando l'arrivo a "una soluzione, nel rispetto della concorrenza, per abbattere le frodi e poi verificare che la concorrenza agisca con una discesa delle tariffe". Rossi ha poi aggiunto che è in corso una riflessione per la creazione di un Arbitro per il settore assicurativo sul modello dell'Arbitro bancario e finanziario nato sotto l'egida della Banca d'Italia a tutela del consumatore dei servizi bancari. "L'Arbitro bancario è un'esperienza positiva - ha sottolineato il presidente dell'Ivass - : costa poco, funziona bene e ha tempi certi".

Ivass, una forte discontinuità con Isvap

Interpellato sulle indiscrezioni che emergono dall'inchiesta milanese su Fonsai, che chiamano in causa l'ex presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini, Rossi ha voluto sottolineare che la nuova Autorità di vigilanza rappresenta un deciso cambiamento rispetto al passato. "Premesso che non commento fatti di cronaca - osserva Rossi - con la riforma c'è stata una discontinuità importante". Il presidente dell'Ivass spiega che alla testa dell'autorità c'è oggi un organismo collegiale, mentre prima era verticistico. Inoltre - ha aggiunto - fa parte di un unico sistema di regolazione con la Banca d'Italia anche se le due autorità sono distinte". Altro elemento di discontinuità è rappresentato dall' "unificazione della vigilanza cartolare dell'Ivass e la creazione di un ispettorato di vigilanza mutuandolo dalla Banca d'Italia".

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