Swiss Re, poca capacità per i data center
Stando a un recente rapporto dell'assicuratore, il settore può soddisfare solo una frazione della domanda di mercato a prezzi che siano competitivi
Il previsto sviluppo di data center di nuova generazione spinge la domanda di coperture assicurative. Stando però a un recente studio dello Swiss Re Institute, il settore è in grado di soddisfare “solo in parte” la richiesta degli investitori a prezzi che possano essere competitivi rispetto alle soluzioni tradizionali.
Il premio assicurativo globale legato ai data center è destinato a più che raddoppiare, passando dagli attuali 10,6 miliardi di dollari a 24,2 miliardi di dollari entro il 2030. Secondo il rapporto, si stanno tuttavia formando grandi cluster di data center in regioni esposte al rischio di fenomeni naturali, rendendo in questo modo più difficile la gestione della minaccia.
"Con la crescente concentrazione, dipendenza energetica e criticità sistemica dei data center, questi si trovano ad affrontare uno spettro di rischi in continua evoluzione”, ha commentato Jimmy Keime, responsabile del settore ingegneria e nucleare di Swiss Re. “Per il settore assicurativo – ha proseguito – ciò significa passare da un trasferimento passivo del rischio a un approccio proattivo volto a garantire la resilienza, intervenendo in una fase più precoce delle decisioni relative a progettazione, ubicazione e alimentazione, e richiedendo al contempo una maggiore trasparenza sul rischio sottostante”.
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Jimmy keime,
