Riassicurazione, non ancora un soft market
Lo ha affermato Rachel Turk dei Lloyd’s, la quale ha evidenziato che una perdita di grandi dimensioni potrebbe portare a un nuovo rialzo delle tariffe
È ancora presto per poter parlare di una fase di soft market per il mercato della riassicurazione. Lo ha affermato Rachel Turk, chief of market performance dei Lloyd’s, in occasione dell’appuntamento Fitch Ratings’ Insurance Insights che si è tenuto nei giorni scorsi a Londra.
La top manager, nel dettaglio, ha evidenziato che il recente alleggerimento delle condizioni di mercato non si tradurrà necessariamente in un ritorno a una fase di soft market per il settore della riassicurazione: basterebbe infatti un grosso incidente informatico, una catastrofe naturale o comunque una perdita significativa per far tornare sui livelli che erano stati toccati negli ultimi anni.
“Dal punto di vista assicurativo, abbiamo avuto una stagione degli uragani molto, molto leggera in Nord America”, ha affermato. “Se fosse stata intensa, i premi sarebbero aumentati e saremmo tornati in una fase di irrigidimento del mercato: ecco perché – ha aggiunto – dico che siamo sul filo del rasoio”.
Una conferma, in tal senso, arriva da una serie di analisi che evidenziano come nel 2026 non c’è certezza che il mercato riassicurativo riuscirà a soddisfare nuovamente il suo costo del capitale. Turk ha inoltre sottolineato che, nonostante l’alleggerimento dei prezzi a cui si è assistito nell’ultima stagione dei rinnovi, la definizione di termini e condizioni è rimasta sostanzialmente disciplinata, così come la determinazione degli attachment points.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
👥
Rachel turk,
