Insurance Trade

Idd, l'audizione del settore

Ivass, Ania e i sindacati degli agenti hanno espresso nella commissione speciale i propri pareri rispetto al recepimento della direttiva sulla distribuzione

24/04/2018
Secondo Ivass, il recepimento di Idd è una "formidabile opportunità di ammodernamento del mercato assicurativo, di innalzamento delle tutele dei consumatori, di potenziamento del ruolo delle autorità di vigilanza". Ma non per questo non può essere migliorato in alcuni punti. Il segretario generale di Ivass, Stefano De Polis, nel corso dell'audizione alle commissioni speciali riunite, ha evidenziato soprattutto l'opportunità di ridurre gli elementi di sovrapposizione delle aree di vigilanza con la Consob, da sempre una questione che produce molta incertezza negli operatori. 

Sarebbe opportuno, quindi, "esplicitare nel dlgs quanto previsto dalla legge di delegazione europea, che attribuisce unitariamente a Ivass la complessiva vigilanza sui requisiti di governo del prodotto, non solo quelli che gravano sulle imprese produttrici, ma anche quelli complementari riguardanti i distributori del canale bancario e postale". 

Secondo Ania, invece, i problemi principali del recepimento sono il disallineamento con l'entrata in vigore di Mifid2 e, ai fini della tutela dei consumatori, l'aumento "del numero di pagine di informativa da dare al cliente e il numero di firme da ottenere", soprattutto quando le nuove norme non abrogano quelle precedenti.  

SINDACATI, IL PROBLEMA DEL CONTO SEPARATO

La posizione dei sindacati degli agenti è nota. Nella memoria consegnata alla Camera, Sna ha chiesto che il dlgs sia "ritirato o riformulato".  Gli agenti, secondo Sna, sono destinatari di "invasive e per alcuni aspetti mortali nuove disposizioni" che aggravano le numerose criticità che "ostacolano l'attuazione delle pluralità di offerta e della conseguente auspicata consulenza imparziale". Il divieto agli agenti di versare i premi pagati dai clienti al conto corrente separato agenziale è un obbligo che incide sulla "libertà di operare in regime di plurimandato".

Infine, per quanto riguarda Anapa Rete ImpresAgenzia, il presidente Vincenzo Cirasola è fiducioso che il Parlamento recepirà le istanze esposte, soprattutto quella sull'abrogazione della norma che prevede l'obbligo di incassare i premi sul conto delle compagnie. Anapa, fa sapere Cirasola, vuole confrontarsi "in modo costruttivo" e senza aver bisogno di "minacciare la disobbedienza civile e denunciare qualcuno alla Procura".

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