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Il Cap nel grande testo unico

Lo auspica Consob, che insieme spinge per un maggior coordinamento normativo tra settore finanziario, bancario e assicurativo

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In arrivo "il testo unico dei testi unici". È la proposta della Consob, ribadita ieri dal commissario Carmine Di Noia, nel corso di un'audizione in commissione Finanze della Camera sulla direttiva Mifid II. "Forse – ha spiegato Di Noia – è il caso di sedersi e pensare dopo vent'anni di riscrivere il testo unico della finanza, che oggi anche graficamente è scarsamente leggibile; forse di fare un testo unico dei testi unici, e cioè testo unico della finanza, testo unico bancario e Codice delle assicurazioni. Ma soprattutto porre questo tema in chiave europea". 

Consob richiama la necessità di un coordinamento tra norme che sono state approvate in fasi successive: se il disegno di legge all’esame della commissione sul recepimento di Mifid II è "largamente condivisibile", è anche cruciale mettere fine alle "scarso coordinamento" normativo degli ultimi anni.  

Già il presidente di Consob, Giuseppe Vegas, auspicava che l'attuale architettura del sistema di supervisione finanziaria, in vigore dal 2011, fosse riconsiderata: è in corso a Bruxelles la revisione delle Autorità (compresa Eiopa) e tutti sono convinti che si andrà verso una semplificazione. "Il traguardo di due soli soggetti – aveva detto Vegas – rappresenterebbe un consistente passo in avanti". 

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