Iorp e rischio di liquidità, i risultati dello stress test
I dati dell'esercizio lanciato da Eiopa sui fondi pensione professionali e aziendali europei rivelano competenze di gestione del rischio e sufficienti attività liquide per coprire eventuali le carenze accertate
17/12/2025
Lo stress test sul rischio di liquidità del settore assicurativo europeo dei fondi pensione professionali e aziendali (Iorp) conferma la vulnerabilità alle richieste di integrazioni, ma adeguati buffer mantengono il settore resiliente: a dirlo è Eiopa, rivelando i risultati dello stress test lanciato lo scorso aprile.
L’esercizio ha valutato la capacità del settore di resistere agli andamenti delle curve dei rendimenti e alle pressioni sulla liquidità derivanti da eventuali rapidi cambiamenti dei tassi di mercato.
Lo stress test conferma che il settore, grazie a investimenti in mercati ampi, profondi ed esposizioni diversificate a titoli negoziabili, dispone di riserve di liquidità sufficienti a coprire le carenze.
Contemporaneamente, gli scenari testati sottolineano che i rischi di liquidità, in particolare le richieste di integrazione (margin call), possono rappresentare una minaccia per gli Iorp: sebbene questi abbiano dimostrato flessibilità e competenza nella gestione dei problemi senza creare ricadute significative su altri mercati, "solidi processi di gestione rimangono cruciali, soprattutto per le entità che utilizzano derivati", sottolinea Eiopa.
Lo stress test di quest’anno è il primo esercizio paneuropeo a concentrarsi specificamente sui rischi di liquidità nel settore delle pensioni aziendali e professionali. L’esigenza di una verifica è nata dopo gli episodi di stress finanziario, come la crisi dei titoli di Stato britannici del 2022 e la crisi bancaria regionale statunitense del 2023, che hanno dimostrato come alcuni eventi improvvisi possano creare tensioni sulla liquidità per alcuni segmenti del settore finanziario e assicurativo.
Lo stress test ha sondato la resilienza degli Iorp europei anche alle tensioni geopolitiche, rendendo l’esercizio e i suoi risultati “altamente rilevanti nell’attuale contesto macroeconomico, teso e incerto”, precisa l’autorità.
Entrambi gli scenari, denominati curva dei rendimenti in salita e curva dei rendimenti in discesa, hanno innescato correzioni dei prezzi degli asset, una maggiore volatilità e una perdita di fiducia nei mercati finanziari. I risultati dello stress mostrano che le pratiche messe in campo dagli enti pensionistici contro il calo dei tassi di interesse e contro la svalutazione dell’euro tramite l’uso di strumenti derivati possono esporli a “considerevoli rischi di liquidità”.
Gli effetti combinati dell’aumento dei tassi e del deprezzamento dell’euro, si sono rivelati più impegnativi da gestire per rispetto allo scenario della curva dei rendimenti in ribasso. Quindi, lo scenario definito curva dei rendimenti in rialzo ha innescato sostanziali richieste di coperture, nonché un fabbisogno di liquidità aggiuntiva dovuto a uno shock di mercato.
Nello specifico, sebbene gli Iorp abbiano iniziato lo stress test con una posizione di liquidità aggregata di circa 74 miliardi di euro, i loro risultati senza interventi del management mostrano un deficit di liquidità complessivo di 60 miliardi di euro, ovvero 134 miliardi in meno rispetto al valore di base.
Ben 68 dei 156 enti partecipanti hanno evidenziato in questo scenario una posizione di liquidità negativa, il che significa che avrebbero dovuto ricorrere alla vendita di asset per coprire il fabbisogno di liquidità. Con le azioni di gestione del management, invece, gli Iorp sono riusciti a riportare la loro posizione di liquidità aggregata in territorio positivo (15 miliardi di euro); tuttavia, 27 di loro non dispongono ancora di liquidità sufficiente per soddisfare le richieste.
I risultati complessivi rivelano che, sebbene gli Iorp affrontino rischi di liquidità considerevoli in caso di rapido aumento dei tassi di interesse, dispongono delle competenze di gestione del rischio e di sufficienti attività liquide per coprire le carenze di liquidità.
“I risultati – fanno sapere da Eiopa – forniscono una base preziosa per il dialogo successivo tra le autorità di vigilanza e gli Iorp partecipanti sulle vulnerabilità identificate”.
Petra Hielkema, presidente dell’autorità, ha spiegato che lo stress test conferma la crescente attenzione ai rischi di liquidità da parte degli operatori del settore. “Il settore pensionistico professionale europeo – precisa Hielkema – è generalmente ben posizionato per resistere a periodi di tensione sulla liquidità, che potrebbero portare a maggiori turbolenze nei mercati più piccoli, meno diversificati o più incentrati sui derivati. Detto questo, continueremo a monitorare attentamente i rischi di liquidità nel settore, soprattutto perché le allocazioni in attività illiquide, come il credito privato, gli investimenti immobiliari e in infrastrutture a lungo termine, continuano ad aumentare”.
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