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Concorrenza e tutela del consumatore

Due le novità più rilevanti contenute nel Decreto Sviluppo bis: l’ok alla collaborazione tra intermediari e l’introduzione del “contratto base” Rc auto

Concorrenza e tutela del consumatore hp_stnd_img
I provvedimenti che disegnano l'Italia che vorremmo", come il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha definito le misure contenute nel Decreto Sviluppo Bis, includono diverse novità legate al mondo assicurativo. In primis la collaborazione tra intermediari e il contratto base per l'Rc auto, ma anche l'abolizione del tacito rinnovo, la possibilità di monitorare on line i contratti sottoscritti, il ritorno della prescrizione a dieci anni per le polizze vita "dormienti" e le funzioni antifrode demandate alla nuova Ivass.
In attesa di capire se la conversione in legge recepirà senza stravolgimenti tutte le disposizioni del Decreto, vediamo quali sono le principali evidenze che interessano il business assicurativo.

Rc auto, arriva il "contratto base"
Due provvedimenti in particolare segnano un deciso scarto rispetto al passato: il primo riguarda l'Rc auto ed è l'introduzione della cosiddetta polizza standard, ovvero l'obbligo per le compagnie di predisporre uno schema di contratto base in forma elettronica contenente tutte le clausole minime necessarie ai fini dell'adempimento dell'obbligo di legge. Ogni impresa potrà determinare liberamente il prezzo del "contratto base" - differenziandolo per classe di merito e tipologia di assicurato - pubblicarlo sul proprio sito internet e indicare separatamente il costo di eventuali coperture aggiuntive. Si tratta di una tutela fondamentale per il consumatore che in questo modo ottiene la garanzia di non incorrere in esclusioni penalizzanti, come la rivalsa, attualmente previste da alcuni contratti offerti (anche per questo) ad un prezzo particolarmente conveniente.

Concorrenza, via alla collaborazione tra intermediari
La seconda novità riguarda la collaborazione tra agenti, esplicitamente richiamata nell'articolo 22 dell'ottava sezione del Decreto dedicata a "Assicurazioni, mutualità e mercato finanziario" dove si legge: "Al fine di favorire il superamento dell'attuale segmentazione del mercato assicurativo ed accrescere il grado di libertà dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l'utilizzo dei rispettivi mandati ed anche se agiscono quali monomandatari". Anche in questo caso si tratta di una decisa apertura alla possibilità per gli intermediari di muoversi liberamente sul mercato per offrire al cliente il servizio più rispondente alle sue esigenze, al prezzo, e con le garanzie, migliori.
La collaborazione è consentita sia tra gli iscritti "nella medesima sezione del registro o nell'elenco a questo annesso, sia tra di loro reciprocamente" purché ne venga data opportuna comunicazione al cliente. Coloro che decidono di perseguire questa strada sono tenuti a rispondere in solido "per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attività, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni".
In caso di definitiva conversione in legge, questa norma costituirebbe l'auspicata risposta alle reiterate polemiche sull'obbligo della multipreventivazione introdotto dall'ormai famigerato articolo 34 e recepito dal regolamento 49 dell'Isvap.

No al tacito rinnovo
Tra le misure a favore della concorrenza e tutela del consumatore, sempre in tema di Rc auto, il Decreto stabilisce che "il contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non può essere stipulato per una durata superiore all'anno e non può essere tacitamente rinnovato".

Sì all'informativa on line
Ancora, si legge nel documento, le imprese dei rami vita e danni devono prevedere sui propri siti internet "apposite aree riservate a ciascun contraente" dove ognuno possa in ogni momento consultare liberamente tutte le specifiche del suo contratto: "le coperture in essere, le condizioni sottoscritte, lo stato dei pagamenti e le relative scadenze, e, limitatamente alle polizze vita, i valori di riscatto e le valorizzazioni aggiornate, nonché effettuare rinnovi e pagamenti".

Funzioni antifrode all'Ivass
Sul fronte dell'individuazione e del contrasto delle frodi assicurative, la norma - riprendendo varie proposte di iniziativa parlamentare - "affida la cura della prevenzione amministrativa delle frodi nel settore dell'assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore" all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. L'Ivass dovrà provvedere a realizzare un archivio informatico integrato che dovrebbe facilitare l'individuazione di indici di anomalia e possibili frodi.

Ripristino della prescrizione a dieci anni per le polizze dormienti
Infine, il Decreto riporta a dieci anni il termine di prescrizione delle coperture vita cosiddette "dormienti", ridotto a due anni nel 2008, termine rivelatosi insufficiente al fine di garantire la possibilità di riscatto della polizza, soprattutto in caso di morte dell'intestatario.

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