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Tabella unica nazionale: analisi e commenti sul dpr del Mise

Il ministero dello Sviluppo economico ha divulgato lo schema del regolamento che fissa i parametri per stabilire i risarcimenti per menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra 10 e 100 punti di invalidità. Insurance Daily e InsuranceTrade.it ospitano uno speciale con due ampi commenti al provvedimento, a cura degli avvocati Maurizio Hazan, Filippo Martini e Marco Rodolfi; e di Giovanni Cannavò, medico legale e presidente dell’Associazione Melchiorre Gioia

28/01/2021
Il ministero dello Sviluppo economico ha proposto, dopo circa 15 anni di attesa, lo schema unico per le tabelle di risarcimento delle lesioni con invalidità 10-100 punti, ai sensi dell’articolo 138 del Codice delle assicurazioni. Insurance Daily è lieto di ospitare in questa edizione speciale due ampi commenti al dpr del ministero: il primo è a cura degli avvocati Maurizio Hazan, Filippo Martini e Marco Rodolfi; il secondo è l’opinione dell’Associazione Melchiorre Gioia, a firma del suo presidente Giovanni Cannavò

Per gli avvocati, la Tabella unica nazionale proposta del Mise rappresenta certamente un punto di svolta per la materia dei risarcimenti dei danni fisici più gravi negli incidenti stradali (Rc auto) e nell’ambito medico (Rc sanitaria). Tuttavia, riguardo ai contenuti c’è ancora molto da fare, e quindi è bene non perdere l’occasione di migliorare lo schema di legge con il rischio di dover aspettare un altro decennio. 

Più dura, invece, l’Associazione Melchiorre Gioia, che giudica le tabelle “tardive, inutili e mortificanti la professionalità medico legale”. Secondo Cannavò, il dpr non considera l’evoluzione delle conoscenze sanitarie e delle tecnologie a disposizione dei medici legali, e molto probabilmente porterà a un aumento degli esborsi da parte del mercato assicurativo senza un reale vantaggio dal punto di vista valutativo. 
Buona lettura.

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