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Intermediari, ecco il fondo di garanzia

Un emendamento del Partito Democratico consentirà ad agenti, sub-agenti e broker di accedere alle risorse del fondo

21/05/2020
Anche gli intermediari assicurativi potranno accedere al Fondo di garanzia per le Pmi. La novità arriva con un emendamento al decreto Liquidità a firma di Alessia Rotta, Umberto Buratti e Mario Morgoni, parlamentari del Partito Democratico, che ha sanato quella che da più parti era stata vista come una sostanziale anomalia. “L'approvazione del nostro emendamento al decreto Liquidità, che permette anche agli agenti di assicurazione, ai subagenti e ai broker l'accesso al fondo di garanzia, è una buona notizia, che va nella direzione di estendere al massimo le tutele a tutte le categorie del mondo del lavoro colpite dagli effetti economici della pandemia di coronavirus”, si legge in una nota dei tre parlamentari.
L'esclusione degli intermediari era avvenuta per una semplice svista. Le disposizioni introdotte dal decreto Liquidità avevano infatti negato l'accesso al fondo alle attività che rientrano nel codice Ateco K, ossia alle attività finanziarie e assicurative: all'interno della categoria, intesi quasi come diretta espressione dei colossi bancari e assicurativi, rientravano anche agenti, subagenti e broker. “Ora questa ingiustizia viene finalmente sanata con l'approvazione del nostro emendamento, che restituisce tutele e garanzie anche a questo importante comparto che non è diretta espressione delle compagnie di assicurazione, ma che si organizza in forma di impresa autonoma sul territorio”, prosegue la nota. “Parliamo – conclude – di imprese di piccola o piccolissima dimensione che hanno subito conseguenze pesantissime da questa fase di emergenza”.
Claudio Demozzi, presidente dello Sna, ha voluto ringraziare con un comunicato stampa “i parlamentari che hanno sottoscritto l'emendamento e ne hanno sostenuto convintamente l'approvazione”, nonché la collega Laura Puppato, agente assicurativo con un passato da parlamentare nelle fila del Partito Democratico, per “la preziosa collaborazione”. Soddisfazione anche per Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia. “Non possiamo che dirci soddisfatti e ringraziare entrambe le commissioni parlamentari Attività produttive e Finanza della Camera, riunitesi in forma congiunta, che hanno approvato l’emendamento e che hanno posto fine a questa latente e remota incomprensione di base, di considerare le imprese-agenzie come dei colossi assicurativi”, ha commentato Cirasola. Parole che testimoniano tutto l'impegno espresso da tutte le rappresentanze di categoria per segnalare l'anomalia e chiedere una correzione che consentisse l'accesso al fondo anche agli intermediari assicurativi: Luigi Viganotti, presidente di Acb, aveva a tal proposito inviato una lettera all'on. Alessia Morani, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, per sollecitare un intervento normativo che garantisse l'accesso al fondo anche ai broker, nonché ai loro collaboratori e produttori.

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