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Rc auto e natanti, contenzioso in calo

L’Ivass registra oltre 230mila cause civili e penali pendenti a fine 2018, in diminuzione del 6% rispetto al 2017 e del 24% rispetto al 2010

13/12/2019
Al 31 dicembre 2018 si contavano 230.777 cause civili e penali pendenti in ogni grado di giurisdizione nel segmento Rc auto e natanti. È quanto emerge dall’ultimo bollettino statistico pubblicato dall’Ivass, che registra un calo del 6% rispetto al 2017 e del 24% rispetto al 2010. La rilevazione dell’istituto di vigilanza ha analizzato il periodo che va dal 2010 al 2018. Per quanto riguarda lo scorso anno, a fronte dei procedimenti giudiziari il settore assicurativo ha messo complessivamente un importo a riserva di 5,7 miliardi, pari al 32% della riserva totale dei rami Rc auto e natanti.
Il contenzioso civile si è ridotto del 6% (nel 2018, il numero delle cause pendenti è di 228.139), tuttavia continua ad essere condizionato dai lunghi tempi di costituzione e chiusura delle cause civili.
Il contenzioso civile di primo grado (216 mila cause in ambito nazionale) è concentrato in Campania (39%), in particolare Napoli (26%), e nel Lazio (14%).
In termini di importo, le cause civili di primo grado si chiudono con transazione per il 56%, soccombenza dell’impresa per il 32% e esito favorevole all’impresa per il 12%.
A fine del 2018 il numero delle cause penali pendenti è contenuto (2.638 nel 2018) e in crescita del 10% circa rispetto al 2017 (2.405). Si tratta quasi esclusivamente di cause per danni alla persona, un terzo delle quali risalente a oltre cinque anni fa.
Il contenzioso assicurativo è un’importante area di rischio per le imprese. “L’Ivass – sottolinea una nota dell’Autorità – svolge un sistematico monitoraggio con l’obiettivo di sensibilizzare il mercato verso questo fenomeno che può essere causa di disagio per i consumatori/danneggiati e di valorizzare il patrimonio informativo, anche in un’ottica anti-frode”.


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