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Polizze a rischio Brexit

Inga Beale, ceo dei Lloyd's, sottolinea l'importanza di un accordo che consenta alle compagnie di onorare i contratti emessi

28/03/2018
La Brexit è ancora un cantiere aperto. Un accordo di massima c’è, ora bisogna passare ai dettagli: dettagli fra cui figura anche il trattamento da riservare ai contratti assicurativi emessi in Europa e nel Regno Unito. Un punto non secondario, visto che le polizze siglate resteranno a rischio finché non sarà raggiunto un accordo definitivo fra le due parti. 
L’ha fatto ben capire Inga Beale (nella foto), ceo dei Lloyd’s, in un’intervista rilasciata a Bloomberg Tv. Qualche battuta sul rosso registrato nel 2017, poi le domande sono scivolate sul fronte caldo Brexit. “I regolatori europei hanno la possibilità di stringere un accordo che consenta a banche e assicurazioni di continuare a onorare i contratti già emessi”, ha osservato Inga Beale. “Stiamo spingendo in questa direzione – ha aggiunto – affinché possa essere garantita la continuità degli impegni presi”.
Intanto, com’è noto, prosegue l’insediamento della nuova sede europea di Bruxelles. Una scelta dettata dai numeri, visto che l’11% delle revenue globali dei Lloyd’s, pari a circa quattro miliardi di euro, proviene proprio dai paesi dell’Unione Europea. E il gruppo vuole essere sicuro di poter continuare a offrire soluzioni ai propri clienti. “La filiale riceverà le autorizzazioni nel corso dell’anno, in modo da poter essere pienamente operativa già dall’inizio del 2019”, ha spiegato Beale. L’impatto sulla forza lavoro sarà, tuttavia, marginale. “Solo una quarantina di dipendenti saranno inseriti nella nuova sede: moltissime attività basate a Londra resteranno al loro posto”, ha assicurato Beale.

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