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Il reato di omicidio stradale è legge

Il Senato ha approvato ieri il ddl con un voto di fiducia. Fondazione Ania: atto di responsabilità da parte del governo

02/03/2016
“Sono molto felice che il Parlamento abbia approvato la legge. Spero che possa essere un incentivo a ciascuno di noi per essere più prudenti alla guida”. È questo il commento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’indomani dell’approvazione al Senato della legge che istituisce il reato di omicidio stradale. La camera alta ha votato la fiducia al ddl con 149 voti favorevoli, tre contrari e 15 astenuti.  

Da oggi, l’omicidio stradale colposo è un reato separato, le cui pene cambieranno: da due a sette anni di reclusione per chi commette il reato violando il codice della strada; da otto a 12 anni per chi causa la morte di una persona guidando in stato di ebbrezza (tasso alcolemico oltre 1,5 grammi) o sotto effetto di droghe; mentre da cinque a 10 anni rischia chi sarà trovato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro, oppure abbia guidato con eccesso di velocità, contromano, senza rispettare i semafori, facendo sorpassi e inversioni a rischio. 
In generale, le pene aumentano se il guidatore non ha la patente (o gli è stata revocata o sospesa) o non ha l’assicurazione valida. Qualora nell’incidente ci fosse più di una vittima, è previsto un aumento della pena fino al triplo del massimo. Nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga, la pena è aumentata da un terzo a due terzi e non può essere inferiore a cinque anni. La pena massima, sommando tutte le aggravanti, potrà arrivare fino a 30 anni. 
Stretta anche per quanto riguarda le lesioni. Il guidatore colto ubriaco o sotto effetto di droghe rischia da tre a cinque anni se causa lesioni gravi e da quattro a sette per quelle gravissime. Tra le altre novità, infine, la patente potrà essere revocata da cinque a 30 anni, mentre per il nuovo reato sono previsti il raddoppio della prescrizione e l’arresto in flagranza nei casi più gravi (tasso alcolemico alto o assunzioni di droga). Il giudice, poi, potrà ordinare il prelievo di campioni biologici ma, nei casi ritenuti urgenti, il prelievo può essere disposto anche dal Pm. 

“È un giorno storico per la sicurezza stradale in Italia, per le vittime della strada e per i loro familiari”, ha commentato il presidente della Fondazione Ania, Aldo Minucci. “Il fatto che il governo abbia voluto porre la fiducia sul provvedimento – ha concluso Minucci – è un atto di responsabilità, che pone fine ai continui rimpalli e alle discussioni su un tema molto sentito dai cittadini”. 

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