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Juncker e Qe: Ania chiede incentivi fiscali e titoli cartolarizzati attraenti

Dario Focarelli sottolinea l'esigenza di misure che stimolino gli investitori istituzionali

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Nel corso dell'audizione del suo direttore generale, Dario Focarelli, sul decreto legge concernente il sistema bancario e gli investimenti, l'associazione delle imprese ha chiesto l'adozione di alcune misure per convogliare, verso le imprese italiane, le risorse del Piano Juncker, che prevede la costituzione di un Fondo Europeo per gli investimenti strategici (Feis), e del Quantitative easing, che prevede l’acquisto di titoli, di istituzioni europee e governativi.

Nel primo caso, l'Ania auspica incentivi fiscali, con particolare riguardo: allo sviluppo delle infrastrutture nell’ambito di trasporti, energia e settore digitale; agli investimenti nei settori dell’istruzione e formazione, sanità, ricerca e sviluppo, Ict e innovazione; all'espansione delle energie rinnovabili; ai progetti infrastrutturali nei settori dell’ambiente, risorse naturali, sviluppo urbano e società; al sostegno finanziario alle Pmi.

Nel secondo caso, l'associazione chiede misure che stimolino gli investitori istituzionali, in primis le compagnie, ad acquistare titoli, quali l'offerta di un’elevata qualità della nuova carta, un quadro di garanzie appropriato, un rendimento che permetta di soddisfare gli impegni assunti nei confronti della clientela, un sufficiente livello di standardizzazione dei prodotti e di trasparenza sui portafogli di credito sottostanti.

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