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Cyber risk, boom di polizze negli Usa

Secondo il Center for strategic and international studies, lo scorso anno almeno 3000 società statunitensi sono state vittime di hacker

Cyber risk, boom di polizze negli Usa hp_stnd_img
A dimostrazione di quanto sia salita la percezione del cyber risk, dagli Stati Uniti arriva la notizia di un vero e proprio boom per le polizze a protezione dei danni provocati da attacchi di pirati informatici. Secondo il Center for strategic and international studies, lo scorso anno almeno 3.000 società statunitensi sono state vittime di hacker, mentre una stima fatta da Betterly risk conusltant sostiene che quest'anno le società americane spenderanno in totale due miliardi di dollari in cyber assicurazioni, ovvero il 67% in più degli 1,2 miliardi spesi nel 2013 (nel 2010 la cifra era di soli 600mila dollari). Negli Stati Uniti si contano ormai cinquanta compagnie di assicurazione che offrono apposite polizze contro questo rischio. Nel settore si è lanciato anche l'ex governatore repubblicano della Pennsylvania, Tom Ridge, la cui nuova società Ridge insurance solution vuole coprire i rischi delle piccole società che offrono servizi a grandi aziende, ospedali o agenzie governative. Piccole società che non possono pagare i milioni di dollari investiti dalle grandi corporation in cyber sicurezza, ma che verrebbero gravemente danneggiate in caso di violazioni della privacy dei dati forniti dai loro clienti.
Un solo cyber attacco, secondo gli esperti, può provocare perdite centinaia di migliaia di dollari, se non addirittura milioni. Per questo si ritiene che entro i prossimi anni almeno il 75% delle grandi società con oltre un miliardo di introiti l'anno avrà stipulato un cyber assicurazione. Il problema per le società di assicurazione, in un settore che è ancora nuovo, è quello del calcolo del rischio.

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