Allianz, preoccupano cyber risk e nuove tecnologie
Attacchi informatici e intelligenza artificiale si pongono ai vertici della classifica dei rischi più percepiti dalle imprese a livello globale
Il cyber risk si conferma per il quinto anno consecutivo la principale preoccupazione per le imprese a livello globale. Gli attacchi informatici restano così anche nel 2026 al vertice del tradizionale Allianz Risk Barometer di Allianz Commercial: la minaccia raccoglie il massimo storico dei consensi (42%) e centra anche, con un rialzo del 10%, la crescita più alta che sia mai stata registrata nei 15 anni del rapporto.
Il rischio informatico è al vertice della classifica in tutte le aree geografiche, a testimonianza della consolidata dipendenza dell'economia globale dalle nuove tecnologie digitali e della crescente attività di hacker e altri criminali di web.
La preoccupazione generata dalle nuove tecnologie trova conferma anche sul secondo gradino del podio, dove si piazza l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. A preoccupare sono soprattutto le implicazioni di carattere operativo, legale e reputazionale che una simile tecnologia può genere per le imprese. Per un quinto degli intervistati, l'intelligenza artificiale genera più rischi che opportunità.
Scivola invece al terzo posto, per la prima volta, il rischio di blocco delle attività. La minaccia si lega strettamente alle crescenti tensioni che si osservano sullo scenario geopolitico internazionale, con forti preoccupazioni in merito alla tenuta delle supply chain.
“Dopo la volatilità e l'incertezza del 2025, le imprese continuano ad affrontare rischi interconnessi e molto complessi in un 2026 che pare già in rapida evoluzione”, ha commentato Thomas Lillelund, ceo di Allianz Commercial.
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