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Raccolta premi al 31 marzo pari 25,9 miliardi di euro, in calo del 15,2% rispetto al 2011

Il portafoglio Vita totalizza 17,2 miliardi, con una riduzione del 20,8%

Raccolta premi al 31 marzo pari 25,9 miliardi di euro, in calo del 15,2% rispetto al 2011 hp_stnd_img
La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra europee nel primo trimestre 2012 ammonta a 25,9 miliardi di euro, con un calo del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Questo il dato comunicato oggi dall'Isvap riguardo i premi lordi contabilizzati nei primi tre mesi dell'anno.

Ramo Vita

Nel dettaglio dei primi Vita, la raccolta si attesta a 17,2 miliardi, con una riduzione del 20,8% rispetto al 2011, con un'incidenza sul portafoglio globale che si attesta al 66,5% (71,2% nello stesso periodo dell'anno passato). Il ramo I, con 13 miliardi, registra un calo del 22,8% rispetto al primo trimestre 2011; mentre la raccolta relativa al ramo III si ferma a 3 miliardi, contraendosi del 12,8% rispetto al corrispondente periodo del 2011. I premi complessivi del ramo V ammontano a 691,2 milioni, con un decremento del 25,3%. Tali rami incidono sul totale premi vita rispettivamente per il 75,5%, per il 17,8% e per il 4% (77,4%, il 16,2% e il 4,2% nello stesso periodo del 2011).

Per quanto riguarda i restanti rami, i premi del ramo VI (fondi pensione: 431 milioni, con una riduzione del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2011) rappresentano il 2,5% della raccolta vita (2% nel primo trimestre 2011). Con riferimento al complesso dei patrimoni gestiti per i fondi pensione, pari a 10,8 miliardi, si registra un incremento del 19,2% rispetto al 31 marzo 2011. Alla fine del primo trimestre 2012 il patrimonio complessivo gestito relativo ai fondi pensione è così ripartito: fondi pensione aperti (4,1 miliardi), fondi pensione negoziali con garanzia (3,79 miliardi), fondi pensione negoziali senza garanzia non ricompresi nel ramo VI (2,9 miliardi).

La raccolta relativa alle assicurazioni complementari (24,3 milioni) e alle assicurazioni di ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine non rescindibili: 11,8 milioni) incide, infine, per il restante 0,2% sul totale premi vita. La ripartizione per canale distributivo della raccolta premi mostra che gli sportelli bancari e postali intermediano il 50,5% del portafoglio vita (61,5% nel corrispondente periodo del 2011). Seguono i promotori finanziari (23,3% rispetto al 16,3% nel primo trimestre 2011), le agenzie con mandato (14,5% rispetto al 12,6% nel corrispondente periodo del 2011), le agenzie in economia e gerenze (10,2% rispetto all'8,4% nel corrispondente periodo del 2011), i broker (1,2%, rispetto all'1% del primo trimestre 2011) e le altre forme di vendita diretta (0,3%, come nel primo trimestre 2011).

La nuova produzione si attesta a 11,2 miliardi, con una riduzione del 21% rispetto al primo trimestre del 2011. Il ramo I, con 8,4 miliardi, registra un decremento del 24,4% rispetto al primo trimestre 2011; il ramo III, con 2,29 miliardi, si riduce del 3,9% rispetto al corrispondente trimestre del 2011; la nuova produzione del ramo V ammonta a 325,6 milioni di euro, con un decremento del 37,8%. Tali rami incidono sul totale della nuova produzione vita rispettivamente per il 74,7%, per il 20,4% e per il 2,9% (il 78,2%, il 16,7% e il 3,7% nel primo trimestre 2011). Per quanto riguarda i restanti rami, la nuova produzione di ramo VI (221,8 milioni), IV (3,2 milioni) e delle assicurazioni complementari (2,6 milioni) rappresenta nel complesso il 2% del totale rami vita (1,4% nel primo trimestre 2011).

Ramo Danni

Il portafoglio danni, che totalizza 8,68 miliardi di euro, si riduce dell'1,2%, con un'incidenza del 33,5% sul portafoglio globale (28,8% nello stesso periodo del 2011). Il portafoglio premi dei rami Rc autoveicoli terrestri e Rc veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 4,45 miliardi (+1% rispetto al primo trimestre 2011), con un'incidenza del 51,2% sul totale rami danni (50,1% nel primo trimestre 2011) e del 17,1% sulla raccolta complessiva (14,4% nel primo trimestre 2011). La medesima variazione calcolata su basi omogenee rispetto al 2011 evidenzierebbe un incremento della raccolta dell'1,5%.

Tra tali rami quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore incidenza sul totale, sono: infortuni con l'8,3% (8,1% nel primo trimestre 2011), corpi di veicoli terrestri con il 7,8% (8,3%), Rc generale con il 7,4% (7,7%), malattia con il 6,8% (come nel 2011), altri danni ai beni con il 6,2% (6%), incendio ed elementi naturali con il 5,5% (5,6%).
L'analisi per canale distributivo continua a evidenziare la preponderanza della raccolta attraverso le agenzie con mandato, anche se l'Isvap segnala una continua leggera contrazione rispetto alle precedenti rilevazioni. Questo canale colloca l'81,5% del portafoglio danni (81,9% nel primo trimestre 2011) e l'87,5% del portafoglio relativo al solo ramo Rc auto (88,7% nel corrispondente periodo del 2011). Da segnalare, infine, la crescita della quota intermediata dalle altre forme di vendita diretta, sia con riguardo alla globalità del portafoglio danni (5,6% rispetto al 5,3% nel primo trimestre 2011), sia con riferimento al solo ramo Rc auto (8% rispetto al 7,2% nel primo trimestre 2011).

Per quanto riguarda la raccolta premi complessiva (vita e danni) e del solo comparto danni, le variazioni sono lievemente influenzate sia dall'uscita dal portafoglio diretto italiano dei rami danni di una compagnia nazionale, totalmente ceduto a una rappresentanza in Italia di un'impresa europea, sia dalla cessazione dell'attività di due imprese nazionali che sono state sottoposte a liquidazione coatta amministrativa successivamente al primo trimestre 2011.

Le medesime variazioni calcolate su basi omogenee (ossia escludendo dai dati relativi al primo trimestre 2011 la raccolta premi delle suddette tre imprese uscite dal portafoglio diretto italiano danni), evidenzierebbero, per le imprese nazionali e le rappresentanze in Italia di imprese extra europee, una variazione della raccolta complessiva e dei soli rami danni pari, rispettivamente, al -14,8% ed al +0,2%.

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