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Aon, cala il rischio politico globale

Una nuova mappa interattiva di analisi, realizzata in collaborazione con il Rge, valuta 163 Paesi con dati degli ultimi 15 anni

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Aon ha pubblicato l'edizione 2013 della propria Political risk map, che quest'anno si avvale della collaborazione di Roubini global economics (Rge), società indipendente di ricerca globale fondata nel 2004 dall'economista Nouriel Roubini. Grazie alla partnership, Aon ha potuto usufruire della metodologia Quantitative Country analitics (Qca), per l'attività sistematica di analisi dei rischi politici globali, che analizza sistematicamente 158 serie di dati, e fornisce ai clienti un alto livello di trasparenza sul modo in cui ogni paese viene valutato.

A completamento della versione cartacea, Aon risk solutions, società del gruppo dedicata alla gestione del rischio globale, ha presentato una nuova versione online e interattiva della Political Risk map, con dati che fanno riferimento agli ultimi 15 anni e con un'analisi del livello di rischio politico terrorismo in 163 Paesi. Attraverso la mappa interattiva, l'investitore può così valutare la propria esposizione sia sulla base della situazione attuale sia facendo riferimento a dati storici. La nuova versione interattiva riunisce 90 mappe che permettono all'utente di accedere a valutazioni complessive del rischio Paese per Paese, con icone che consentono di confrontare diverse categorie di rischio di ogni Stato. È inoltre possibile accedere ad una versione pdf della mappa per ogni anno dal 1998 al 2013, e ad un'analisi approfondita paese per paese (a partire dal 2010). L'aggiornamento dei dati viene effettuato con cadenza trimestrale, e al verificarsi di eventi significativi dal punto di vista del rischio politico.

La mappa aggiornata al 2013 mostra come il rischio politico sia diminuito in 13 Paesi, dopo diversi anni di generale aumento a causa della primavera araba, degli effetti politici della crisi finanziaria globale e delle tensioni persistenti in Asia meridionale. Le principali tendenze che emergono sono tre: si osserva un miglioramento dei Paesi dell'area Caucaso e Asia centrale, che hanno visto una lieve diminuzione del rischio politico dovuta alle riforme strutturali messe in atto per attrarre investimenti; si sta delineando un nuovo ordine in Medio Oriente, dove Bahrain, Oman ed Emirati Arabi Uniti hanno visto una diminuzione del rischio politico interno, sebbene resta l'incognita che possa trattarsi di una situazione temporanea; infine, permangono delle scosse di assestamento in Africa occidentale, dove Camerun, Ciad, Mali e Algeria vengono declassati, riflettendo la destabilizzazione politica di questi Paesi, in cui i flussi di armi e di ribelli al di là delle frontiere hanno innalzato il rischio politico.

In considerazione del fatto che il rischio politico assume un ruolo sempre più rilevante nelle decisioni aziendali - spiega Luigi Sturani, responsabile del team Property, casualty and crisis management di Aon risks solutions - i nostri clienti devono avere accesso a dati e analisi di primo livello per determinare i driver globali del cambiamento". Matthew Shires, responsabile del team Political risk di Aon risks solution sottolinea che questa mappa interattiva, con l'offerta di accesso a dati del passato risalenti fino al 1998, "contribuisce notevolmente al processo decisionale strategico e finanziario dei nostri clienti", aggiungendo che "grazie all'autorevolezza dei dati e delle informazioni, la mappa interattiva offre ai clienti uno strumento senza precedenti nel valutare i rischi politici nei mercati emergenti".

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