Polizze vita, pronto il fondo di garanzia
Lo ha confermato oggi Maddalena Rabitti, consigliere dell’Ivass, nel corso di un convegno all’Università La Sapienza di Roma
Tutto pronto per il fondo di garanzia sulle polizze vita. Lo conferma è arrivata stamattina da Maddalena Rabitti, nominata lo scorso giugno consigliera dell’Ivass, nel corso di un intervento a un convegno organizzato dall’Università La Sapienza di Roma.
Rabitti, più nel dettaglio, ha confermato che l’Ivass ha dato il suo via libera allo statuto del fondo: adesso serve solo l’elezione degli organi per dare il via formale al nuovo organismo. Il fondo nasce sulla falsariga del fondo interbancario di tutela dei depositi e, a regime, avrà una dotazione complessiva di tre miliardi di euro per effettuare interventi preventivi di salvataggio di compagnie in difficoltà. La fase di accumulo durerà dieci anni e prevede il contributo di compagnie e intermediari che distribuiscono prodotti vita.
L’istituzione del fondo nasce sulla scia della crisi di Eurovita, salvata da un’operazione di sistema che ha consentito di mettere in sicurezza i risparmi dei clienti attraverso la costituzione e il successivo scioglimento della newco Cronos Vita. “Il caso Eurovita ha messo a repentaglio il risparmio di molti assicurati ed è stato una lezione”, ha commentato Rabitti.
Confermate dunque le indiscrezioni giornalistiche che erano circolate negli ultimi giorni. Secondo Milano Finanza, la dotazione del fondo ammonta attualmente a 365 milioni di euro: il prossimo versamento è previsto ad aprile. Il fondo potrà intervenire in caso di liquidazione coatta amministrativa, ma anche con l’obiettivo di prevenire e risanare possibili situazioni di crisi.
In materia di governance, sempre secondo Milano Finanza, l’assemblea sarà composta da tutti gli aderenti al voto con diritto di voto proporzionale al rapporto fra contributi versati e complessivi. L’assemblea eleggerà il presidente e un consiglio formato da 11 membri: stando alle indiscrezioni, la presidenza del fondo dovrebbe essere assunta da Maria Bianca Farina, attuale presidente emerito dell’Ania.
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