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Fitch, con le proposte su Solvency II attenzione agli impatti sul credito

L’agenzia di rating richiama sui possibili effetti negativi derivanti dalla possibile riduzione dei requisiti patrimoniali proposta dalla Commissione Ue

Fitch, con le proposte su Solvency II attenzione agli impatti sul credito
La riduzione dei requisiti patrimoniali di Solvency II proposta dalla Commissione Europea potrebbe incoraggiare un rischio di investimento più elevato e sottostimare il rischio di spread degli assicuratori vita. È ciò che afferma un’analisi di Fitch Ratings, che ricorda ad ogni modo come il regolamento delegato rimanga soggetto a negoziazione tra gli enti normativi dell'Ue e che, inoltre, “è probabile che aumenti la sensibilità degli assicuratori al rischio azionario e di credito”.

La Commissione, ricorda Fitch, “mira a liberare capitale per l'economia, sostenere le transizioni verde e digitale, nonché il settore delle Pmi, e migliorare la competitività internazionale degli assicuratori, mantenendo al contempo la tutela degli assicurati”. L’agenzia di rating stima che il beneficio netto delle modifiche proposte si attesti in media sul 5%-7% del capitale di solvibilità degli assicuratori. “Ci aspettiamo – si legge nell’analisi – che le compagnie di assicurazione vita registrino un incremento maggiore rispetto alle compagnie di assicurazione danni. 

Riteniamo che le compagnie di assicurazione vita ridistribuiscano parte del capitale liberato nel tempo per aumentare il rischio di investimento e rimanere competitive, mentre le compagnie di assicurazione danni sono meno propense a farlo”.

Le revisioni delle misure di garanzia a lungo termine ridurrebbero i requisiti patrimoniali, in particolare per le compagnie di assicurazione vita con consistenti risparmi arretrati. Ciò avverrebbe principalmente attraverso modifiche al calcolo del margine di rischio, tra cui un costo del capitale inferiore e l'introduzione del "fattore di decadimento", un parametro che modifica il calcolo del margine di rischio applicando un effetto di riduzione graduale sui requisiti patrimoniali futuri. L’agenzia di rating giudica come neutrali gli effetti delle modifiche al volatility adjustment e all'estrapolazione della curva risk-free. 

La calibrazione mira a ridurre la volatilità della solvibilità in periodi di stress a breve termine sui mercati finanziari, ma potrebbe sottostimare il rischio di spread in mercati favorevoli, incentivando potenzialmente uno spostamento verso investimenti creditizi più rischiosi o meno liquidi. 

"Ci aspettiamo - scrive Fitch - che le compagnie assicurative più solide mitighino questo fenomeno rafforzando il matching tra attività e passività, mantenendo una prudente distribuzione degli utili e preservando i buffer. Le imprese con un capitale ridotto o una gestione inadeguata delle attività e delle passività potrebbero subire una maggiore pressione sui loro profili creditizi in periodi di stress.

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