Solvency II, aumenta il ratio del mercato italiano
Lo rileva Ivass nell'aggiornamento delle sue statistiche. Il valore dei titoli di Stato italiani nei portafogli delle imprese diminuisce del 3,8%
Nei primi tre trimestri del 2025, il Solvency ratio medio del mercato italiano è cresciuto di 11 punti percentuali, attestandosi al 268%. Il solvency ratio resta invariato per le imprese danni mentre aumenta per le multiramo e per le compagnie specializzate nel vita, rispettivamente di 12 e 14 punti. Lo rende noto Ivass nel suo aggiornamento statistico su Solvency II.
Nell'ultimo trimestre, continua l'autorità, il rapporto tra Scr (Solvency capital requirement) e passività è risultato pari al 4,6%. Sui nove mesi, il rapporto ha un valore compreso tra il 4,4% e il 5,3% e una correlazione del 58,4% con i rendimenti dei Btp. La correlazione è maggiore per il comparto vita (67,6%), più bassa per le multiramo (15%) e negativa per le imprese danni (-21,5%).
Rispetto al dicembre 2024, continua Ivass, i valori dell'attivo e del passivo sono cresciuti del 2,1% e dell'1,8%. Il valore dei titoli di Stato italiani nei portafogli delle imprese diminuisce, invece, del 3,8%, al contrario dei titoli di Stato esteri e delle obbligazioni societarie, che crescono del 4% e del 5,8%. Prosegue anche la graduale crescita dei titoli con rating A o superiore.
Per quanto riguarda, infine, la concentrazione di mercato, la quota dei primi cinque operatori resta stabile rispetto all'anno precedente: 58% nei rami danni e 51% nei rami vita.
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