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Agricoltura, per Lollobrigida il sistema assicurativo è “tutto da rifare”

Il ministro ha lamentato l’inefficacia dell’attuale schema per coprire i danni nel settore

Agricoltura, per Lollobrigida il sistema assicurativo è “tutto da rifare”
Il sistema assicurativo in agricoltura “è tutto da rifare”, perché il modello che era stato impostato negli anni “ha fallito su tutti gli obiettivi”. Ad affermarlo è stato il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, parlando ieri in audizione presso le commissioni riunite di Agricoltura della Camera e di Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato.

“Noi quest’anno – ha spiegato Lollobrigida – abbiamo coperto (i danni in agricoltura, ndr) con 230 milioni trovati nel bilancio del ministero. E quando li trovi nel bilancio del ministero se li metti, li togli da altri possibili investimenti, cosa che è accaduta nel tempo, perché è stato fatto un modello che doveva aumentare il numero di assicurati in Italia, oggi bassissimo”. Il ministro ha sottolineato che attualmente “solo il 7% degli agricoltori, quasi tutti concentrati nel nord Italia, si assicura, e sono quelli più soggetti a rischio. Quasi sempre il rischio diventa fatto, e quindi ricevono dalle assicurazioni il pagamento del danno”. Le assicurazioni, ha concluso, “non ne hanno un vantaggio, anzi vanno in perdita e quindi aumentano i premi. Quindi – ha lamentato Lollobrigida – abbiamo avuto un aumento dei premi, ma non abbiamo avuto un aumento della base degli assicurati e quindi quel modello non ci ha portato a un grande risultato”.

Proprio sulle misure per rafforzare gli strumenti assicurativi in favore degli agricoltori, il ministro aveva già incontrato, circa un mese fa, la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina. Nel corso dell'incontro era stata approfondita la situazione del mercato assicurativo agricolo agevolato, e si era già parlato di un nuovo Piano di gestione del rischio in agricoltura, “un rinnovamento del sistema, finalizzato ad ampliare la base assicurativa e a garantire una maggiore semplificazione e trasparenza dell'erogazione dei contributi pubblici”, come sottolineava una nota del ministero diramata a conclusione del colloquio.

Il dicastero aveva anche spiegato che già per la campagna assicurativa di quest’anno sarà proposta una polizza base catastrofale per tutti gli agricoltori, una soluzione che dovrebbe operare in sinergia con il fondo Agricat, e sostenuta attraverso il fondo di riassicurazione gestito dall'Ismea.

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