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Una nuova piattaforma europea di analisi del rischio climatico

Si chiama Airis ed è stata lanciata dalla start up Eoliann: combina i dati su sei tipologie di eventi con quattro orizzonti temporali su tre scenari di proiezione Ipcc

Una nuova piattaforma europea di analisi del rischio climatico
Si chiama Airis la nuova piattaforma europea per l’analisi del rischio climatico, che unisce dati satellitari, algoritmi di machine learning per prevedere la probabilità di sei rischi climatici simultaneamente (alluvioni, frane, incendi, siccità, piogge intense, vento) su quattro orizzonti temporali (2026, 2030, 2040, 2050), analizzando l'impatto su 17 tipologie di asset, tra cui sottostazioni, linee aeree, turbine eoliche, ferrovie, gasdotti, rete elettriche.

Combinando l'analisi dei sei rischi climatici precedentemente mezionati, con i quattro orizzonti temporali, su tre scenari di proiezione climatica Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) con diversi livelli di emissione di gas serra (SSP1-2.6, "emissioni molto basse"; SSP2-4.5, "emissioni intermedie"; SSP5-8.5, "emissioni molto alte"), Airis è in grado di valutare fino a 72 dimensioni di rischio per ogni asset, quantificando sia i danni diretti sia quelli indiretti, e offrendo una base operativa per pianificare interventi e priorità.

Airis nasce da Eoliann, start up climate tech fondata da quattro giovani under 30, uniti nella visione di “rendere la resilienza una risposta sistemica, in un contesto caratterizzato da instabilità climatica crescente”, si legge in una nota. Per renderla tale, le istituzioni e i gestori di infrastrutture critiche “necessitano di strumenti in grado di trasformare il rischio climatico in decisioni operative”. 

Per gli ideatori di Eoliann, non si tratta più soltanto di un tema di compliance, “ma di una leva che incide concretamente sui processi decisionali, sulla pianificazione, sulla manutenzione, sull'allocazione degli investimenti, sulla continuità operativa, sulla tutela degli asset strategici e, in definitiva, sulle comunità e sui territori che da tutto questo dipendono”. 


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