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Cat nat, per Ania obbligo anche per le case

Lo ha affermato il presidente Giovanni Liverani in una recente intervista, soffermandosi in particolare sugli immobili che hanno goduto di sgravi fiscali negli ultimi anni

Cat nat, per Ania obbligo anche per le case
L'introduzione dell'obbligo assicurativo contro le calamità naturali ha favorito la diffusione della coperture fra le imprese. “Siamo passati dal 7% al 15%, il doppio in un anno e mezzo”, ha affermato Giovanni Liverani (nella foto), presidente dell'Ania, in una recente intervista. Tuttavia, ha proseguito, è “ancora troppo poco”.

Nel dettaglio, Liverani ha evidenziato che “l'85% delle imprese, soprattutto microimprese e pmi, è esposto ai rischi di un sisma, di una frana, di un'alluvione che metterebbero in ginocchio l'impresa stessa”. Il rischio, come è noto, non riguarda tuttavia soltanto le imprese. E il presidente dell'Ania torna a ribadire la necessità di introdurre un obbligo analogo anche per le case.

“Solo il 7% delle abitazioni private è coperto”, ha osservato. “Bisogna allargare la platea – ha proseguito – a cominciare da quegli immobili che hanno goduto di sgravi fiscali in questi anni, o che hanno beneficiato di interventi pubblici, Pnrr compreso. Anche a tutela del denaro pubblico che è stato investito”. Secondo il numero uno dell'Ania, “sarebbe paradossale se, in assenza di copertura assicurativa, lo stato dovesse far fronte a indennizzi su case che ha finanziato lui stesso”.

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