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Previdenza, la bancassicurazione è in prima fila

In una recente ricerca di Excellence Consulting, emerge come per gli operatori sia sempre più urgente accelerare i processi di crescita, migliorando i modelli organizzativi e gli approcci commerciali

Previdenza, la bancassicurazione è in prima fila
La bancassurance è molto attiva e fiduciosa nelle potenzialità della previdenza complementare. È quanto si evince dalla ricerca Il mercato della previdenza complementare in Italia, realizzata da Excellence Consulting, che elabora dati Ania, Covip e Ivass al dicembre 2022.  
In Italia, solo 9,4 milioni di lavoratori, pari a un terzo del totale, tutelano il proprio futuro con una pensione integrativa. I fondi pensione (chiusi, aperti, preesistenti e Pip) sono caratterizzati da una forte concentrazione: nella bancassurance, per esempio, Generali presenta 19 miliardi euro di riserve previdenziali, ben il 25,8% del mercato. 

Il punto chiave della ricerca è la verifica di come le principali banche e assicurazioni nazionali soddisfino la domanda di previdenza complementare. Nel confronto con le riserve del totale del ramo vita (148,3 miliardi, 20,7% del mercato), c’è una differenza di concentrazione del +5,1% della quota della previdenza rispetto a quella dell’insieme del mercato vita. Seguono Poste Vita (10,8 miliardi di riserve previdenziali, 14,7% del mercato rispetto ai 142,7 miliardi di riserve vita, 19,9% del mercato) e Intesa Sanpaolo (8,4 miliardi di riserve previdenziali, 11,4% del mercato contro 136,5 miliardi di riserve vita, 19,1% del mercato). 
Tra le banche reti di consulenti finanziari guida la graduatoria Mediolanum (4,9 miliardi di riserve previdenziali, 6,6% del mercato rispetto a 24,8 miliardi di riserve vita, 3,5% del mercato).

"La nostra ricerca – spiega Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting –  dimostra che, se da un lato c’è consapevolezza, sia da parte dei lavoratori della necessità di tale scelta sia da parte dei distributori, in particolare Generali, Poste Vita e Intesa Sanpaolo, e Mediolanum tra le reti, delle grandi potenzialità di questo mercato, dall’altra parte c’è l’opportunità di accelerare nei processi di crescita, migliorando i modelli organizzativi e gli approcci commerciali dedicati alla previdenza”.


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