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Coface, l’impatto della guerra in Ucraina

La compagnia alza di quasi un punto percentuale la stima del costo complessivo che il conflitto potrà avere sull'economia globale

Coface, l’impatto della guerra in Ucraina hp_wide_img
Nessuna area geografica sarà risparmiata dagli effetti economici della guerra in Ucraina. Secondo una stima di Coface, il conflitto scatenato dall’invasione russa si farà sentire a vario titolo in Europa, Stati Uniti, Africa, Asia e America Latina. La compagnia, in questo contesto, ha alzato di quasi un punto percentuale la sua stima sul costo complessivo che la guerra potrà avere sull'economia globale.

“Forte l’impatto per paesi come Germania e Italia, fortemente dipendenti dal gas russo, ma anche negli Stati Uniti, seppur con un impatto più modesto, l’inflazione ha raggiunto il più alto livello degli ultimi 41 anni”, ha osservato Ernesto de Martinis, ceo di Coface in Italia e head of strategy della regione Mediterraneo & Africa. “Quello che emerge ancora di più – ha proseguito – è che nessuna regione mondiale sarà risparmiata dall’inflazione e dagli shock che stanno subendo le catene di approvvigionamento”.

La ricerca della compagnia sottolinea in particolare la crescita dei prezzi registrata negli Stati Uniti, dove l’inflazione ha spinto la Federal Reserve a incrementare a marzo il tasso sui fondi federali. La maggior parte dei membri del Comitato di politica monetaria si è detta favorevole al raggiungimento di un livello definito “neutrale”, ossia un tasso stimato fra 2% e 3%, entro la fine del 2022: se così fosse, si aprirebbe uno dei cicli di inasprimento più aggressivi dagli anni ’90 e la crescita del Pil degli Stati Uniti, di conseguenza, potrebbe essere rivista al ribasso.

In Europa, come anticipato, le economie più colpite dovrebbero essere Germania e Italia, fortemente legate al gas russo: in questi Paesi, secondo la ricerca, l’impatto dovrebbe arrivare a 1,6 punti percentuali del Pil.

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