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Polizze dormienti, l'Ivass rinnova l'impegno

L'autorità offrirà ancora il servizio di incrocio dati fra i codici fiscali degli assicurati e i decessi registrati dall'anagrafe tributaria

Polizze dormienti, l'Ivass rinnova l'impegno hp_wide_img
L'Ivass rinnova il suo impegno nel risveglio delle cosiddette polizze dormienti. Ieri, con una lettera al mercato firmata da Riccardo Cesari (nella foto), membro del direttorio integrato dell'autorità di vigilanza, l'istituto guidato da Luigi Federico Signorini ha deciso di offrire anche per il 2021 alle compagnie italiane ed estere, come si legge in una nota, “il servizio di incrocio tra i codici fiscali degli assicurati italiani e i dati sui decessi disponibili presso l’anagrafe tributaria, in modo da agevolare la ricerca di polizze relative ad assicurati deceduti, non riscosse dai beneficiari”. 
Il servizio, prosegue la nota, “viene offerto dall’Ivass in attesa della definizione delle modalità di accesso diretto delle imprese di assicurazione alle informazioni dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente - ANPR recentemente costituita che, in base al D.L. 23/10/2018 n. 119, dovrebbe consentire a queste ultime di accedere direttamente ai dati sui decessi proprio per evitare il fenomeno delle polizze dormienti”.
I dati raccolti dall’istituto, conclude la nota, “aiuteranno le imprese di assicurazione a individuare le polizze da pagare ai beneficiari, che dovranno essere contattati per una pronta liquidazione dei capitali assicurati”.

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