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Noleggio a lungo termine, aumentano i furti

Lo mostra l’analisi elaborata annualmente da Aniasa. L’associazione, inoltre, plaude alla norma che fa cadere il divieto per Ncc e Taxi di noleggiare il proprio veicolo

10/09/2020
Secondo l’analisi annuale sul trend dei furti, elaborata da Aniasa, l’associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, nell'ultimo anno sono state 1.800 le vetture e i furgoni sottratti tra quelli a noleggio: quasi cinque ogni giorno, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Un trend preoccupante, sottolinea Aniasa, “in decisa controtendenza rispetto al graduale calo del fenomeno dei furti d'auto nel nostro Paese e che produce un danno per gli operatori pari a 12,5 milioni di euro”. Il 90% degli episodi si concentra in cinque regioni: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Continua a produrre risultati positivi la controffensiva messa in campo dalle società di noleggio che, grazie alla dotazione di dispositivi hi-tech, riescono oggi a recuperare quasi la metà dei veicoli rubati.
Le buone notizie vengono oggi dai tassi di recupero che, anche qui contrariamente a quanto avviene sul mercato nazionale (dove solo il 36% delle vetture viene ritrovato), continuano a crescere e lo scorso anno hanno raggiunto la soglia record del 50%. Merito degli investimenti delle società di noleggio a breve termine che negli ultimi anni hanno dotato la propria flotta di efficaci dispositivi telematici in grado di supportare le Forze dell’Ordine nel rilevamento della posizione del veicolo e di guidarle al recupero.
“I nostri ultimi dati confermano e se possibile consolidano – evidenzia Giuseppe Benincasa, direttore generale di Aniasa – il negativo primato europeo e mondiale del nostro Paese nella graduatoria delle nazioni più colpite dalla piaga dei furti d’auto. La crisi economica degli ultimi anni ha spinto le organizzazioni criminali a puntare con crescente interesse verso questo redditizio business e, in particolare, verso la crescente flotta delle auto a noleggio a breve termine”. Numeri significativi, prosegue Benincasa, “cui si aggiungono quelli del noleggio a lungo termine e del car sharing e che portano a un totale di oltre 6.000 unità le vetture rubate ogni anno alle società di mobilità pay-per-use (lungo termine, breve termine e car sharing). Un fenomeno che in una fase di crisi acuta dell’industria turistica e di recessione economica mette a rischio la sopravvivenza di alcuni operatori meno strutturati”.
L’associazione è intervenuta anche per commentare l’approvazione nel dl Semplificazione della norma che fa cadere il divieto per Noleggio con conducente (Ncc) e Taxi di noleggiare a lungo termine il proprio veicolo. "Il dl Semplificazione – spiega il presidente di Aniasa, Massimiliano Archiapatti – abbatte finalmente un anacronistico e ingiustificato ostacolo alla mobilità sicura e sostenibile nelle nostre città, consentendo ai taxi e ai noleggiatori con conducente di poter prendere a noleggio il proprio veicolo”. Secondo Archiapatti questa novità è “destinata a incidere positivamente sugli operatori che potranno così evitare di immobilizzare ingenti capitali per la propria attività e accedere a tutti i servizi inclusi nel noleggio, disponendo di vetture più sicure, correttamente manutenute e con emissioni ridotte. Una vera svolta che accelererà il rinnovo del parco vetture circolanti di tassisti e Ncc, con ricadute positive quindi per la clientela e l'intera mobilità cittadina, ora più sicura e sostenibile".



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