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Assifact, Galmarini confermato presidente

L’associazione, nella sua riunione annuale, ha chiesto al governo l'allargamento delle garanzie dello Stato, la rimozione degli ostacoli alla cessione dei crediti verso la Pa e interventi di semplificazione burocratica e operativa

16/06/2020
Nel corso dell’assemblea 2020 di Assifact, Fausto Galmarini (nella foto) è stato confermato alla presidenza dell’associazione italiana per il factoring, iniziando così il suo secondo mandato esecutivo.
Nella parte pubblica, l’assemblea ha fatto il punto sullo stato dell’arte di un’industria che muove in un anno oltre 250 miliardi di euro, pari al 14% del Pil. L’associazione chiede l'allargamento delle garanzie dello Stato, la rimozione degli ostacoli alla cessione dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione e interventi a costo zero di semplificazione burocratica e operativa. In 10 anni il volume d'affari del factoring è raddoppiato. In forte crescita anche il 2019 (+6,44%), conoscendo un primo rallentamento solo per via del coronavirus a marzo e aprile 2020 dopo un inizio anno ancora in positivo.
Le società di factoring, ha spiegato Galmarini nella sua relazione annuale, si stanno impegnando nei confronti dei clienti al di là di quanto previsto dai provvedimenti del governo per il sistema produttivo. “Ma un contesto normativo che faciliti la cessione dei crediti, e che almeno la consenta dove ancora non è possibile - ha sostenuto - potrebbe consentire all'industria del factoring, che è sempre stata a fianco delle imprese anche nelle situazioni di crisi, di dare un contributo ancora maggiore al rilancio dell'economia e del Paese”.

Le proposte di Assifact

Proprio in piena emergenza Covid-19 le società di factoring, ha sottolineato il presidente Galmarini, “concedono dilazioni di pagamento, valutate caso per caso, alle imprese che si trovano nella condizione contingente di non poter pagare i propri debiti commerciali in conseguenza della pandemia".  E mentre si impegna direttamente sul campo di propria iniziativa, l'industria del factoring chiede al governo di completare il quadro delle misure a sostegno della liquidità delle imprese. In particolare Assifact, in vista del dibattito per la conversione in legge del prossimo Decreto Rilancio, propone in primis di estendere la garanzia Sace, che il decreto Liquidità ha introdotto per le operazioni di cessione dei crediti "pro solvendo" (salvo buon fine) anche a quelle "pro soluto", in cui il rischio di insolvenza del debitore è trasferito alla società di factoring. Una seconda proposta dell’associazione è quella di includere nella garanzia Sace anche le società di factoring cosiddette captive, che fanno le medesime operazioni ma non sono più intermediari finanziari dalla riforma del 2010 perché operano nell'ambito esclusivo di filiere produttive. Infine, Assifact chiede di abrogare la disposizione contenuta nel comma 4 dell'articolo 117 del decreto che per i pagamenti degli enti sanitari introduce il blocco o la sospensione delle azioni esecutive e l'impignorabilità delle rimesse finanziarie traferite dalle Regioni alle aziende del proprio servizio sanitario. Secondo Assifact si tratta di una misura "notoriamente incostituzionale e lesiva della parità delle parti, in sfavore delle imprese e degli altri creditori, nonché sproporzionata e controintuitiva rispetto agli obiettivi e tale da favorire possibili comportamenti opportunistici degli enti a ulteriore svantaggio dei legittimi creditori"
Al governo Assifact propone anche una serie di semplificazioni strutturali, burocratiche e operative, che renderebbero le operazioni di cessione dei crediti più veloci ed efficaci senza determinare costi a carico della finanza pubblica. Tra le proposte, la possibilità di cedere a banche e società di factoring (con relativa anticipazione degli importi), i crediti vantati nei confronti dell'Inps dalle imprese che hanno anticipato ai dipendenti della cassa integrazione, e la creazione di una piattaforma digitale per la cessione dei crediti, con la collaborazione di tutti i soggetti interessati, che consentirebbe di snellire tutte le operazioni.
Sul tema centrale "Liquidità delle imprese post Covid-19 e factoring" si è svolto nel corso della parte pubblica dell'Assemblea di Assifact, dopo la relazione del presidente Fausto Galmarini, un webinar introdotto da Alessandro Carretta, segretario generale di Assifact e professore di Economia degli intermediari finanziari all'Università di Roma Tor Vergata, che ha sottolineato contributi e proposte dell'associazione. Sono intervenuti Silvio D'Amico (Mef), Ida Mercanti (Banca d'Italia), Gianfranco Torriero (Abi), Alessandra Ricci (Sace), Vittorio Giustiniani (coordinatore Task Force Covid-19 di Assifact).
 


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