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Intermediazione e comparatori, Uea ne ha parlato con Authority e Istituzioni

Al convegno, tenutosi lo scorso 21 marzo a Roma, hanno partecipato rappresentanti di Ivass, Eiopa, Agcm, Ania e Mise

Intermediazione e comparatori, Uea ne ha parlato con Authority e Istituzioni hp_stnd_img
I comparatori e le norme che regolano la loro attività sono stati i temi al centro del convegno Intermediazione assicurativa e comparatori, nel rispetto delle regole e per la tutela dei diritti dei consumatori organizzato dall'Unione europea assicuratori (Uea) e tenutosi lo scorso 21 marzo a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla discussione hanno partecipato rappresentanti di Ivass, Eiopa, Antitrust, Ania e del ministero dello Sviluppo Economico.
Nella sua relazione introduttiva, Francesco Barbieri, direttore di Attualità Uea, ha ripercorso le tappe principali della campagna dell'associazione contro la disintermediazione del servizio assicurativo che hanno condotto Uea a formulare precise richieste di intervento della vigilanza. Le aree di maggiore criticità individuate sono cinque: i locali dove si svolge l'attività di comparazione e regolamentazione della piattaforma per la vendita tramite internet; la compliance; la pubblicità ingannevole; le cattive pratiche commerciali; la privacy e il trattamento dei dati personali dei consumatori. Rispetto a queste fattispecie, Uea ha consegnato agli esponenti delle Authority e delle Istituzioni presenti in sala un documento, dove si precisano le norme oggetto di possibile violazione da parte dei comparatori. A seguire, il professor Pierpaolo Marano, docente di Diritto delle assicurazioni alla Cattolica di Milano e consigliere Eiopa, ha proposto una breve sintesi delle buone pratiche" emanate in materia di comparazione dall'Authority europea precisando ad esempio che "un sito di comparazione dovrebbe indicare tutte le informazioni relative alla sua attività; alla sua fonte di guadagno; alla proprietà; all'autorità di controllo a cui è sottoposta; alla politica che adotta in merito al trattamento dei dati personali; ai criteri scelti per la comparazione; ai rapporti commerciali eventualmente in essere con le compagnie. Inoltre, specificamente per l'ambito assicurativo, i comparatori dovrebbero dare la possibilità di raffrontare le polizze non solo in base al prezzo, ma ad esempio permettere di indicizzare il confronto secondo le coperture, le garanzie e le esclusioni previste dai contratti, infine dovrebbero indicare espressamente a che data sono aggiornati i premi comparati".

La seconda sessione del convegno ha preso avvio con l'intervento di Lanfranco Lunghi, funzionario del servizio Tutela del consumatore di Ivass, che ha accennato all'indagine avviata nel dicembre dello scorso anno dall'Autorità di Vigilanza rilevando come le opacità riscontrate afferiscano proprio agli ambiti evidenziati da Eiopa. "Le analisi sono tuttora in corso - ha sottolineato Lunghi - ma al momento posso dire che stiamo oncentrando l'attenzione in particolare su tre macro-aree: la trasparenza delle informazioni rese dai comparatori agli utenti, circa il loro ruolo, la proprietà, il numero delle imprese comparate; le modalità di comparazione e il fatto che quest'ultima sia limitata al solo elemento del prezzo; i messaggi pubblicitari e la fondatezza e verificabilità delle percentuali di risparmio promesse". Giuseppe Galasso, direttore area credito dell'Agcm, ha richiamato l'importanza di garantire all'interno del settore assicurativo tanto la tutela della concorrenza quanto quella del consumatore, entrambe oggetto dell'attività dell'Agcm e ha espressamente invitato Uea a sottoporre casi concreti di possibili violazioni. "Dopo il superamento delle sovrapposizioni verificatesi in passato con l'allora Isvap e con l'emanazione tra pochi mesi della Consumer Rights Directive - ha ricordato Galasso - l'azione dell'Antitrust potrà dispiegarsi con maggior efficacia soprattutto per quel che concerne l'ambito delle cattive pratiche commerciali, mentre per rendere più chiara e trasparente la comparazione abbiamo suggerito mesi fa l'adozione del contratto base per la Rc auto". Sempre sul fronte della difesa dei diritti dei consumatori e dell'efficientamento del sistema assicurativo si sta muovendo già da tempo il Ministero dello Sviluppo Economico che, come ha ricordato Massimo Greco, dirigente della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Mise, ha tutto l'interesse a promuovere una corretta evoluzione del mercato e a diffondere cultura assicurativa tra i cittadini. "Per il Governo la digitalizzazione e l'informatizzazione sono assi portanti, strategici, per la modernizzazione del Paese, ma è fondamentale che al centro rimangano le persone, in questo caso gli assicurati, e i loro diritti. Lo strumento del TuoPreventivatore aggrega le offerte delle compagnie in modo molto diverso dai comparatori e fornisce preventivi vincolanti per le imprese sulla base di parametri e informazioni molto precise e articolate". Infine, Vittorio Verdone, direttore centrale auto, distribuzione e consumatori dell'Ania, ha fornito alcuni dati di scenario sul fenomeno dei comparatori sottolineando come rispetto a paesi dove questi soggetti arrivano a gestire il 15-30% dei volumi dei premi Rc auto (Spagna e Francia) - per non parlare del 70% registrato in Gran Bretagna - in Italia parliamo di percentuali inferiori al 5% che non arrivano a un milione di contratti. "Per le compagnie - ha comunque precisato Verdone - l'evoluzione della distribuzione assicurativa non può che essere multicanale, e proprio per questo auspichiamo regole chiare e l'eliminazione di eventuali zone d'ombra, senza atteggiamenti di chiusura rispetto ai trend di sviluppo che interessano il settore a livello globale".
A conclusione della giornata, il presidente Uea, Filippo Gariglio, ha riportato l'attenzione sull'imprescindibile valore sociale dell'intermediazione: "L'assicurazione nasce da tre concetti: mutualità, sussidiarietà e solidarietà ed è in questo senso che il servizio
assicurativo non può essere considerato un contratto finanziario, bensì un patto etico tra assicuratore e assicurato. La campagna Uea non è una crociata corporativa, ma una battaglia in difesa della legalità, il solo habitat in cui le assicurazioni possono svolgere la loro azione, imprenditorialmente ed utilmente, per se stesse e per la società in cui operano". La giornata di studi, è stata dedicata alla memoria di Rolando Martorelli, socio storico di Uea.

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