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Regolamento 41 di Ivass, i timori di Anapa

Secondo l’associazione nella nuova disposizione sono presenti elementi che favorirebbero un processo di disintermediazione

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Anapa Rete ImpresAgenzia ha espresso "rammarico e preoccupazione" sui tre regolamenti, n° 39, 40 e 41, emanati dall’Ivass il 2 agosto scorso in materia di irrogazione delle sanzioni amministrative, distribuzione assicurativa e riassicurativa, trasparenza, pubblicità e realizzazione dei prodotti, a seguito del recepimento della direttiva Idd nel Codice delle assicurazioni private (Cap).
In particolare l’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola, che ha partecipato alla consultazione richiedendo delle modifiche su tutti e tre i regolamenti, in attesa di ricevere i riscontri da parte dei consulenti incaricati di vagliarli, ha concentrato le maggiori critiche su quanto contenuto nel Regolamento 41. L’aspetto più preoccupante, secondo Anapa, è il rischio di disintermediazione "visto che - si legge in un comunicato dell'associazione - l’art. 42 di tale Regolamento, impone alle compagnie (addirittura l’obbligo e non la facoltà) di predisporre i sistemi informatici per la gestione telematica dei rapporti assicurativi dei contraenti e degli aderenti, mediante accesso ad aree riservate, permettendo di effettuare almeno le seguenti operazioni dispositive con il sistema di home insurance: a) pagamento del premio successivo al primo; b) la richiesta di liquidazione del sinistro; c) la richiesta di modifica dei propri dati personali; d) la richiesta di riscatto; e) la richiesta di sospensione di garanzia. Assai preoccupante è l’inserimento dell’avverbio 'almeno', da parte di Ivass, perché sta a significare che le imprese più intraprendenti e più “brave” potrebbero addirittura ampliare le operazioni dispositive".
Anapa spiega che questo nuovo sistema, la cui entrata in vigore è stata rinviata a maggio 2020, "permetterà agli assicurati, oltre che pagare direttamente i premi alle  imprese, di modificare non solo la propria anagrafica, ma anche il proprio profilo creando una serie di incongruenze rispetto all’obbligo in capo all’intermediario di compilare una corretta scheda dei bisogni assicurativi". In questo modo il cliente potrebbe, "unilateralmente, senza alcuna preventiva consulenza, modificare le proprie esigenze assicurative e di conseguenza rendere le polizze in corso non più adeguate, all’insaputa del proprio intermediario che è responsabile della giusta compilazione della scheda cliente".
L’associazione punta inoltre l’attenzione anche sugli aspetti di “liquidazione del sinistro e del riscatto vita” che essendo delle materie complesse dovrebbero essere seguite e gestite con il supporto di un professionista. Rendere i consumatori autonomi in tali richieste, senza la dovuta assistenza e consulenza post-vendita, nel difficile mondo del servizio liquidazione danni e sulle penali previste dalle polizze vita, li rende vulnerabili e non tutelati in modo adeguato.
Anapa, inoltre, teme che il Regolamento 41, con l’apertura della home insurance a una serie di disposizioni, offra "un bel assist alla disintermediazione" e renda tale sistema "sempre più simile all’home banking, che riducendo i rapporti di prossimità con i consulenti ha messo in crisi il sistema bancario", per via dell’obbligo in capo all’intermediario, di inserire tutti i dati per la compilazione del profilo cliente nei sistemi informatici delle compagnie, operazione che "aumenta il rischio della vendita diretta, alla luce anche dello sviluppo digitale delle imprese".
Secondo Vincenzo Cirasola, “oggi rimanere responsabile dei dati della privacy del cliente è da irresponsabili. Mi auguro che i gruppi agenti che non abbiano ancora provveduto, si attivino tempestivamente, prima che sia troppo tardi, per tutelare i propri associati, che oggi stanno offrendo gratuitamente il proprio know how alle mandanti, al fine di concordare con la propria compagnia degli accordi integrativi che prevedano la titolarità o la contitolarità dei dati, stabilendo, altresì, che tutte le polizze emesse con lo stesso brand della mandante, anche dei clienti prospect, siano assegnate obbligatoriamente a un’agenzia scelta dal cliente stesso oppure competente per territorio, possibilmente senza riduzioni di provvigioni".

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