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Al via una nuova associazione degli agenti, Comitato costituente al lavoro

Da oggi al lavoro per l'Assemblea costituente, lo statuto e il manifesto

01/10/2012
Mentre Sna e Unapass sembrano a un passo dalla riunificazione, spunta una nuova associazione. È ufficiale, dopo che l'assemblea di Unapass si è conclusa riconfermando la presidenza Congiu e avviando l'unificazione con Sna. Prende le mosse quindi il Comitato costituente della nuova aggregazione, riunitosi effettivamente già il 12 settembre, ma solo da oggi operativo. È il primo passo di quel percorso progettato dagli originari 12 presidenti di gruppo in maggio, concretizzatosi lo scorso 5 luglio e oggi, si legge in una nota diffusa, passato dalle parole ai fatti, inizia a tradursi in concreto".

Si tratta, come più volte ripetuto dall'inizio della sua progettazione, di un nuovo organismo di rappresentanza che "non contempla esclusi". Il neonato Comitato, formato da tutti gli organi dirigenti dei gruppi agenti promotori dell'iniziativa, tra cui il Gaa Generali, Zurich, Aviva, Vittoria, Axa Italia, Itas, chiama quindi Sna e Unapass, o meglio "il loro iscritti", ma soprattutto quella "stragrande maggioranza dei colleghi che non aderiscono a nessuna delle due organizzazioni sindacali". Il 12 settembre, alla presenza di circa 200 agenti, secondi i dati comunicati dal Comitato, sono stati illustrati gli obiettivi, "incontrando plauso e condivisione".

Al centro della filosofia della nuova associazione, benché ancora non vi sia statuto né manifesto, sarà la presenza forte dei gruppi agenti. Questi ultimi, si legge, non saranno sotto il cappello di un'organizzazione più generalista, ma a fianco, sullo stesso livello, o forza. "La nuova associazione - dice il Comitato costituente - riconoscerà anche su base statutaria l'importanza dell'apporto che deriva dai gruppi agenti e il ruolo coessenziale e complementare degli stessi, che devono essere affianco e non sottostanti l'organizzazione generalista". Si tratta di riconoscere, secondo il Comitato, "l'apporto politico e intellettuale, insieme all'esperienza acquisita nel campo delle negoziazioni con i rispettivi vertici aziendali".

La forza della nuova associazione dovrà esprimersi tanto nel confronto con il singolo agente quanto in quello con la collettività, "come pure nella gestione dei rapporti istituzionali, in primis con Ania, Authority e Governo". Solo attraverso una "nuova, riconosciuta, e credibile rappresentatività", dicono dal Comitato, è possibile tornare a rinegoziare alla pari con le istituzioni.

Alle viste quindi i primi appuntamenti, tra contenuti, forme e logistica. I compiti che il Comitato costituente saranno redigere la bozza dello statuto, individuare il nome del nuovo aggregato, ricercare "un'adeguata sede sulla piazza di Roma, implementare le risorse amministrative e nominare un'Assemblea costituente". Quest'ultima sarà aperta a tutti coloro che condividono e si riconoscono nella "visione strategica". Il manifesto programmatico invece sarà prerogativa del Comitato, "che metterà in luce i grandi temi che interessano la categoria".

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