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Anapa disconosce l'accordo agenti-broker

Protocollo sbilanciato in favore di Aiba e Acb

Anapa disconosce l'accordo agenti-broker hp_stnd_img
Anapa disconosce l'accordo siglato questo autunno tra Aiba, Acb e Sna, non condividendo l'intero impianto del protocollo in quanto ritiene - è scritto in una nota - che esso sia fortemente sbilanciato in favore delle pratiche commerciale dei brokers e quindi dannoso per le prospettive di business degli agenti in relazione al mercato retail e middle market".

Secondo Anapa, la nuova associazione sindacale degli agenti di assicurazione nata il 30 novembre e presieduta da Vincenzo Cirasola, "l'accordo non tutela adeguatamente gli agenti nei confronti delle compagnie che abbiano ipoteticamente ratificato l'accordo di collaborazione, oltre a contenere gravi imprecisioni tecniche e a determinare effetti deleteri sul calcolo della rivalsa, nell'ipotesi in cui l'agente subentrante non aderisca, a differenza del suo predecessore, né allo Sna né al protocollo".

Nello specifico Anapa ritiene "inspiegabile" la clausola che vincola l'agente subentrante all'accordo in essere tra broker e agente cessato fino alla scadenza dell'accordo o comunque per una durata minima di almeno un anno dal subentro del nuovo agente, con le provvigioni concordate con l'agente uscente, "avendo il broker la libertà, in caso di mancato accordo con l'agente subentrante per il prosieguo del rapporto, di trasferire il portafoglio presso un'altra agenzia o impresa decorso tale termine". Per questo quindi il protocollo non si applicherà agli iscritti all'associazione, la quale si opporrà formalmente all'inserimento dell'accordo tra gli usi e le consuetudini provinciali presso Unioncamere e le Cciiaa territoriali.

Il protocollo vincolerebbe quindi gli enti firmatari che l'hanno sottoscritto, ma, come già sottolineato dall'Ania in una lettera inviata alle associazioni coinvolte, non avrebbe comunque validità in quanto impatterebbe sull'Accordo impresa-agenti 2003, coinvolgendo altri attori. Questo escluderebbe quindi l'applicabilità del protocollo erga omnes. "La nostra opposizione al Protocollo - precisa Vincenzo Cirasola - non è una battaglia ideologica contro i broker che da sempre consideriamo dei validi business partner. Ma non possiamo accettare che vengano stipulati degli accordi con rischi evidenti per gli agenti".

Anapa si dice "a disposizione" di Aiba e Acb per rivedere l'intero impianto del protocollo ed eventualmente stipularne un altro che preveda, secondo la neonata associazione, un trattamento paritario delle autonomie.

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