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UnipolSai, utile (in calo) a 527 milioni di euro

La compagnia, che registra una diminuzione dei premi, fa bene nel danni non auto. Confermata la leadership europea nelle black box

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Utile netto consolidato a 527 milioni di euro e raccolta assicurativa diretta a 12,5 miliardi. I risultati preconsuntivi consolidati di UnipolSai per il 2016, approvati ieri dal cda mostrano un calo rispetto al 2015, anno in cui, tuttavia, la compagnia aveva goduto dei positivi effetti  di consistenti plusvalenze derivanti dal riposizionamento dell’asset allocation del portafoglio titoli (quell’anno l’utile netto consolidato era stato di 738 milioni).
Il risultato consolidato ante imposte del business assicurativo si attesta a 722 milioni di euro (- 37,6% rispetto ai 1.157 milioni del 2015), con 365 milioni di euro provenienti dal segmento danni (813 milioni nel 2015), e 357 milioni di euro per il vita (344 milioni nel 2015).
Come accennato, la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, ammonta per l’esattezza a 12.497 milioni di euro, registrando un calo del 10,6% rispetto ai 13.982 milioni registrati nel corso dell’anno precedente. Scendono leggermente i premi auto a 4.083 milioni (-4% sul 2015), ma con un incremento del portafoglio di 120 mila polizze rispetto a quello in essere al 31 dicembre 2015. La compagnia, ancora una volta, conferma la propria leadership europea nelle black box, che salgono a 3,1 milioni (2,5 milioni nel 2015).
La compagnia registra anche un buon andamento del comparto non auto che ha fatto segnare una raccolta pari a 3.135 milioni di euro in crescita dell’1,8% rispetto ai 3.080 milioni dell’esercizio 2015, grazie al buon andamento del business retail. La compagnia in una nota sottolinea che dal punto di vista della redditività tecnica, il positivo andamento registrato non auto “ha consentito di compensare gli effetti del continuo calo del premio medio Rc auto determinato dalla forte pressione competitiva in atto”. Il combined ratio al 31 dicembre 2016 era al 96,5%, in lieve salita rispetto al 94,6% dell’analogo periodo 2015.
Nel corso della presentazione alla stampa dei risultati della compagnia e del gruppo Unipol, l'amministratore delegato Carlo Cimbri (nella foto) ha affermato che "sulla base delle tendenze di gennaio dell'Rc auto, il mercato assicurativo non è in equilibrio tecnico. Dal nostro punto di osservazione, a gennaio non stiamo osservando quelle inversioni di tendenza che un andamento tecnico negativo consiglierebbe quanto ai prezzi al dettaglio". Per cui alla domanda se il mercato potrà tornare all'equilibrio tecnico, sulla base della tendenza di gennaio, la risposta di Cimbri è stata "no" . Se tale trend "dovesse modificarsi rapidamente nel corso dell'anno allora sarà probabilmente possibile, però - ha chiosato Cimbri - serve qualche mese in più per avere un quadro sulla tendenza di fine anno sull'auto".

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unipolsai,
👥 Carlo cimbri,

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