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Rischio di credito: convenzione tra Atradius e Anima

Le aziende meccaniche associate otterranno prodotti assicurativi a condizioni agevolate

31/07/2012
Anima è la Federazione che, all'interno di Confindustria, riunisce le associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine. Atradius è uno dei player di riferimento nell'assicurazione del credito e nei servizi di recupero crediti e cauzioni. La convenzione firmata in questi giorni dai due partners prevede per le aziende associate, l'accesso ai prodotti assicurativi offerti da Atradius, per la gestione del rischio di credito, a condizioni agevolate. In particolare l'oggetto dell'accordo riguarda ad esempio il rischio di mancato pagamento della propria clientela, la copertura del fatturato a credito da una serie di rischi aggiuntivi, come il rischio politico di un singolo paese o di gruppi specifici di paesi.

Le garanzie Atradius sono declinabili per qualsiasi tipologia di impresa dalle Pmi ai grandi gruppi in grazie allo sviluppo flessibile della copertura: ai moduli obbligatori, in cui si trovano racchiusi tutti gli elementi contrattuali e le componenti economiche della copertura assicurativa, si possono infatti abbinare moduli ad hoc, in funzione delle specifiche esigenze dell'impresa.
In un contesto di crisi economica come quello attuale - ha sottolineato Massimo Mancini, country manager per l'Italia di Atradius - pianificare la protezione dei crediti della propria impresa diventa un fattore determinante per focalizzarsi sul business e sulla crescita aziendale, garantendosi la tutela dagli effetti di mancati pagamenti ed insolvenze dei clienti".

In Italia, il settore della meccanica varia occupa 193.000 addetti, per un valore complessivo - stando ai dati di pre consuntivo 2011 - di circa 43 miliardi di euro, con una quota export/fatturato del 53%. Per quanto riguarda la produzione, in questo ambito, il nostro paese è secondo solo alla Germania.
Gli indici di sinistrosità, secondo l'analisi condotta da Atradius, nell'ultimo anno evidenziano valori medi rispetto ad altri settori, mentre per quanto concerne i comportamenti di pagamento, molto incidono la perdurante situazione di debolezza del mercato e l'incertezza del contesto economico. Possibili trend positivi potranno essere sviluppati dalle aziende del settore più attive sui mercati emergenti.

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